Politica
17.09.2018 - 14:070

Il PS è preoccupato, "Consiglio di Stato, dicci qualcosa su Cardiocentro e Mizar"

Durisch e cofirmatari fanno notare di aver detto sì alla fidejussione per l'acquisto dello stabile pensando che il Cardio confluisse nell'EOC. E ora pone diverse domande

BELLINZONA – Il PS è preoccupato: il Cardiocentro, a suo avviso, spinge verso una soluzione privatista, andando contro quanto deciso dal popolo qualche tempo fa, e in più non ha versato quanto serviva per lo stabile Mizar. Il partito aveva detto sì alla fidejussione in merito solo perché convinta che l’ospedale del cuore avrebbe dato quanto stabilito. Ed ora interroga il Governo.

“Il Gruppo del Partito Socialista ritiene molto preoccupante quanto sta succedendo attorno alla Fondazione Cardiocentro e alla società Mizar SA. I fatti venuti alla luce in questi scorsi sulla stampa potrebbero danneggiare anche il Cantone. Dopo l’esito di una votazione popolare che ha ribadito la volontà dei cittadini ticinesi di non volere strette collaborazioni tramite partecipazioni tra l’EOC e fondazioni o società private, la Fondazione Cardiocentro continua a insistere in quella direzione. Dopo non aver potuto consultare in commissione della Gestione e delle Finanze i bilanci della Fondazione cardiocentro, si apprende dai giornali che la stessa fondazione è a corto di liquidità e non ha ancora versato quanto doveva per l’acquisto dello stabile Mizar a Lugano. Acquisto per il quale il Canton Ticino ha concesso una fideiussione di 5 milioni di franchi”, si legge in un atto firmato da Ivo Durisch e cofirmatari (Carlo Lepori, Jacques Ducry e Gina La Mantia). 

“A fronte di ciò riteniamo necessario che il Consiglio di Stato chiarisca subito alcuni punti riguardo alla sua strategia per far confluire il Cardiocentro nell’EOC e alla fideiussione concessa Mizar SA”.

In un lungo capitolo si parla della bocciatura della LEOC, poi in merito a Mizar si dice che: “nel dicembre 2016 il Gran Consiglio ha votato un decreto legislativo per concedere una fideiussione alla costituenda società Mizar SA per l’acquisto dello stabile in cui troverà sede il Lugano MedTech Center. Un elemento importante che durante le discussioni parlamentari ha fatto propendere il Gruppo Socialista verso la firma del rapporto sono state le rassicurazioni da parte del Consiglio di Stato per quanto riguarda il rispetto della convenzione tra Cardiocentro e EOC. Senza queste rassicurazioni, il Gruppo Socialista non avrebbe firmato il rapporto”.
La situazione attuale: “in questi giorni, a conferma dello stato difficile delle finanze del Cardiocentro, pare sia arrivato un resoconto dell’organo di vigilanza sulle fondazioni che evidenzia la carenza di liquidità della Fondazione Cardiocentro. Inoltre sembra che la Città di Lugano abbia eluso la legge sulle commesse pubbliche nell’attribuzione del mandato per i lavori di ristrutturazione dello stabile Mizar. In questi giorni è infine stata lanciata un’iniziativa che chiede di costituire ex novo una fondazione privata Fondazione Nuovo Cardiocentro non appena (nel 2020) si conclude l’attività della fondazione attuale, raggirando di fatto la convenzione in essere che prevede che il Cardiocentro confluisca nell’ente ospedaliero”.

Dunque viene chiesto:

"- Corrisponde al vero che un resoconto dell’organo di vigilanza sulle fondazioni confermerebbe uno stato difficile delle finanze della Fondazione Cardiocentro con in particolare una carenza di liquidità? A quanto ammonta attualmente il capitale della Fondazione?

- Conferma il Consiglio di Stato la sua volontà di voler far confluire il Cardiocentro nell’EOC? Se sì in che modo e cosa può dirci il Consiglio di Stato sulla sua strategia volta a far confluire il Cardiocentro nell’EOC?

- A che punto sono le trattative tra il cardiocentro e l’EOC, anche alla luce dell’iniziativa popolare appena lanciata?

- Ha già concesso il Consiglio di Stato la fideiussione alla società Mizar SA?

- Viene informato il Consiglio di Stato sulle procedure per l’attribuzione dei mandati concernenti la ristrutturazione dello stabile Mizar? Se No intende chiedere di venir informato?

- È ancora convinto il Consiglio di Stato della bontà dell’operazione e della sua assenza di rischi alla luce delle novità emerse?

- Era già a conoscenza il Consiglio di stato delle difficoltà finanziarie del cardiocentro al momento del rilascio del messaggio?

- Se non dovessero venir versati i soldi da parte del della Fondazione Cardiocentro può il Consiglio di Stato ritirare la fideiussione? Se sì intende farlo e quando?”

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