Elezioni 2019
11.03.2019 - 16:150

Il 'papà' di No LIA attacca Mirante. "Campagna elettorale in Italia?" Ma poi...

Andrea Genola se l'è presa con la candidata socialista, incolpandola di avere portato i suoi santini in una vineria a Lavena Ponte Tresa. Sia lei che il negozio smentiscono: tanto rumore per nulla...

LAVENA PONTE TRESA – Campagna elettorale in Italia, dove comunque non si possono raccogliere voti? È la polemica che ha voluto scatenare Andrea Genola, noto per essersi battuto contro la LIA.

Nel suo mirino è finita Amalia Mirante, candidata socialista. A suo dire (anche se non ha avuto foto da mostrarci), in una vineria di Lavena Ponte Tresa vi erano dei santini della socialista e sul bancone era attaccata una locandina.

“I voti in Ticino sono gratis!”, ha scritto. “Gentile Signora Mirante, mi dicono che a Lavena Ponte Tresa in un negozio di vini fanno bella mostra di se i suoi “santini” e la sua locandina elettorale. Mi permetto di ricordarle che in Italia il vino e altro costano meno, probabilmente anche perché le commesse percepisco salari più bassi che in Ticino. Per questo (invitandola ad usarlo), le invio il promemoria sosTIeni l’economia ticinese che è gratuito e non solo costa meno. Comunque in Italia tutto forse costa meno, ma voti in Ticino sono gratis”.

Abbiamo interpellato Amalia Mirante, che ha preferito non parlare, “non intendo dire nulla”.

Abbiamo contattato anche il proprietario della vineria, che ha smentito categoricamente, provando a dire “ma ci sono altre tre enoteche”. L’indirizzo indicatoci da Genola era però il suo. Tanto rumore per nulla, dunque?

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