Politica
03.05.2019 - 09:000

Il dibattito sulle Officine e le polemiche. L'MPS attacca il PS di Bellinzona: "Non abbiamo parole per esprimere il disgusto"

La sezione bellinzonese ha inserito nell'ordine del giorno la possibilità di stanziare dei fondi contro l'iniziativa: lo hanno chiesto dei membri e per trasparenza hanno scelto di inserirlo. Intanto il Municipio risponde sui soldi dello sciopero

BELLINZONA – Si anima il dibattito attorno al voto per il futuro delle Officine, ma più che le argomentazioni, in questi giorni, tengono banco i contributi economici: da quello delle FFS a quello ai contributi pubblici sino a un possibile versamento in denaro del PS di Bellinzona.

Il Municipio ha risposto all’interpellanza dei consiglieri comunali Fabio Käppeli, Ivan Ambrosini, Lelia Guscio e Renato Züger in merito ai 120mila franchi provenienti dalle donazioni fatte al comitato di sciopero nel 2008 che l'Associazione Giù le mani dall'Officina ha deciso di stanziare per la campagna. In pratica, viene detto chiaro e tondo, i soldi erano stati raccolti per sostenere gli operai nel famoso sciopero del 2008, in particolare per garantire loro un salario durante il difficile momento delle braccia incrociate. “Evidentemente e logicamente nessuno aveva versato dei contributi pensando che quel denaro venisse utilizzato 10 anni dopo per un altro scopo (campagna in votazione) e addirittura suscettibile di mettere a rischio i posti di lavoro”, precisa l’Esecutivo, che si dice di nuovo contrario all’iniziativa.

L’MPS prontamente ha ribattuto: “l’iniziativa sulla quale siamo chiamati a votare (che riprende d’altronde i contenuti della lotta dei lavoratori dell’Officina) è stata fin dall’inizio parte integrante della lotta e dello sciopero del 2008. Chi ha sostenuto allora la lotta dei lavoratori ha 'evidentemente' e 'logicamente' sostenuto quella lotta sapendo che tra gli strumenti con i quali i lavoratori dell’Officina avrebbero difeso e sviluppato la loro proposta vi era anche questa iniziativa. Naturalmente, altra omissione significativa, il Municipio dimentica di ricordare che qualche tempo dopo la fine dello sciopero, il rimanente di quella sottoscrizione venne devoluto (con decisione unanime dei lavoratori dell’Officina) all’Associazione giù le mani che, tra i suoi compiti, annovera la difesa e lo sviluppo dell’Officina e delle sue attivi”.
Ma il Movimento di Matteo Pronzini ha aperto un altro fronte di polemica: quello relativo al possibile contributo del PS di Bellinzona, che nell’assemblea del prossimo 9 maggio ha all’ordine del giorno – punto 7.4 –la “proposta di un contributo alla campagna contro l’iniziativa”.

“Il commento lo lasciamo a ognuno di voi, perché noi non abbiamo più parole per esprimere il nostro disgusto”, è il commento, dopo che le prese di posizione socialiste sono state definite ponziopilatesche.
Da quanto abbiamo appreso, la sezione bellinzonese del PS ha deciso di mettere ai voti un possibile contributo a favore della proposta contraria a quella di Giù le mani dalle Officine, che sostiene apertamente da tempo. A chiedere al Comitato di stanziare una somma sarebbero stati alcuni membri, il tema non faceva l’unanimità, né per un sì né per un no, e dunque lo si è inserito nell’ordine del giorno, a favore della trasparenza. Ma i socialisti della Capitale sono stufi di polemiche, e non vogliono alimentarne altre: il loro interesse, ci dicono, è per i lavoratori.

La questione ha anche scatenato un botta e risposta social tra Mirko D’Urso, candidato non eletto alle scorse elezioni, che ha fatto notare come a suo avviso “il partito non ne esce bene”, ritenendo “gravissimo” che nonostante sia stata data libertà di voto una sezione voglia dare dei soldi ad uno dei due schieramenti, e Henrik Bang.

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