Politica
03.06.2019 - 09:460

Una domenica bestiale. Bühler sbotta: "Sì, noi ticinesi ci lamentiamo, ma ne avevamo tutto il diritto!"

Il vicepresidente UDC sulla visita di Pompeo: "Qual è la visibilità turistica? Un trafiletto sulle pagine estere, lui non è nemmeno un social-addicted. E poi bloccare un intero Cantone..."

di Alain Bühler*

Visibilità turistica per la visita di Pompeo in Ticino? Perdonatemi il francesismo ma suona come una tremenda "c-----a". Abbiamo guadagnato al massimo un trafiletto sulle pagine estere dei quotidiani a stelle strisce e un servizio lampo sulla sua visita sui canali nazionali americani, non menzionando il Ticino bensì Berna. 

Allora dove è possibile ricavare un po' di visibilità mediatica per il settore turistico ticinese? Dai social network? Magari Pompeo è un Iger da urlo che si scatta il selfie ai Castelli e lo mostra ai suoi milioni di follower? No nemmeno quello, il suo profilo conta una manciata di migliaia di fans e non è nemmeno ufficiale. Allora quale apporto turistico ha dato la visita del segretario di Stato americano che non è nemmeno un social-addicted? Zero, niente, nichts, rien. VI sfido a dimostrarmi il contrario. 

Detto ciò, ci sta che si porti esponenti di Governi esteri a visitare il nostro Cantone, nessuno dice il contrario, ma ciò non deve paralizzare il Ticino per tre ore in una giornata. Il nostro sfigatissimo Cantone si ritrova già due soli assi stradali a collegare il nord con il sud del Ticino. Non me li puoi bloccare entrambi!

Mi vuoi blindare l'autostrada? Ok, va bene, ma per Dio mi lasci libera la cantonale come minimo e non mi tranci in due il territorio. Hai paura che i ticinesi gettino bombe dai cavalcavia al passaggio della carovana del Segretario? Li blocchi al suo passaggio non per oltre un'ora e mezza. 

Inoltre, l'algebra lineare ci insegna che il modo più semplice di collegare il punto A e il punto B è una linea retta. Se il punto A è Berna e il punto B Bellinzona, allora prendi Pompeo a Berna lo carichi su un Super Puma e lo mandi dritto dritto a Bellinzona, non lo fai passare per il punto C, D, E e così via discorrendo. A che pro? Per mostrare quanto è bello il paesaggio sulla A2? 

E in tutto questo magnifico marasma geopolitico ticinese un encomio non possiamo non darlo all'informazione. Nella giornata di ieri un comunicato della Polizia Cantonale annunciava svariati blocchi stradali con conseguenti disagi al traffico e rimandava al portale RSI (traffico) e a ViaSuisse per maggiori dettagli. Nessun dettaglio in più, ne dove, come, quando e per quanto. 

Non solo, sono stati molto chiari nell'invitare gli automobilisti a informarsi prima di mettersi in strada. Ora i ticinesi che oggi avevano dei programmi per la loro domenica da comuni cittadini, Pompeo o non Pompeo, saranno andati a informarsi sulle fonti indicate dalle Autorità e hanno trovato tutto verde. Andate tranquilli. Nessun problema segnalato. Si sono quindi messi tranquillamente in strada e mai si sarebbe aspettati che per una visita di Stato nel Sopraceneri si bloccasse pure il Sottoceneri. Invece, strade bloccate e interi Comuni resi irraggiungibili dal dispositivo di sicurezza dispiegato dalle autorità. Io ad esempio dovevo dirigermi a Grono e se le informazioni fossero state esaustive e correte mi sarei organizzato invece di restare a cuocere a pochi metri dal cavalcavia di Taverne per un'ora e un quarto. 

Quindi, sì, noi ticinesi ci lamentiamo spesso e volentieri, ma oggi ne avevamo tutto il diritto.

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