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16.11.2018 - 15:450
Aggiornamento : 23:15

Fans dell'Ambrì contro tutti, dal Lugano alla lotta intestina

"Aprite il borsello per fare una coreografia decente per Geo", ironzzano verso i luganesi. Ma un membro della GBB insiste: "noi siamo antirazzisti, antifascisti, partigiani. I brividi dell'altra sera non vi appartengono"

AMBRÌ – Il derby, si sa, non finisce mai. Come non terminerà facilmente la battaglia degli ultras dell’Ambrì contro la politica e contro Gobbi in particolare. 

Ieri è stata la serata del Lugano, con i festeggiamenti per Geo Mantegazza. Durante i quali comunque non si sono interrotte le contestazioni all’attuale presidente, sua figlia Vicky. Senza volerci intromettere nella polemica dei tifosi bianconeri, forse si poteva fare una tregua, almeno ieri. Lo rimarcano gli avversari storici, ovvero i fans piottini, che postano la foto dello striscione che diceva “Presidente anziché aprire la bocca apri il borsello”, commentando ironicamente “voi aprite il borsello per fare una coreografia decente per i 90 anni di Geo”.

“C’è un derby che non vincerete mai…” proseguono. 

Anche perché di derby ve ne è stato uno qualche giorno fa, vinto ai rigori, che ha ridato slancio alla tifoseria dell’Ambrì, orgogliosissima della sua coreografia. Un membro della Gioventù BiancoBlu ha approfittato per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, calcolando anche alcuni problemi che sussistono fra ultras e altri tifosi. 

“Eh sì, ce l’ho con voi. Voi che avete ammirato la coreografia in curva, l’avete filmata e mandata ad ogni vostro contatto bianconero. Voi che vi siete bullati di avere la curva più bella in Svizzera sappiate una cosa: chi ha permesso quello spettacolo sono gli stessi che demonizzate perché diffidati, sono le stesse persone che insultate perché fanno striscioni politici”, si legge. 

È proprio vero che dopo la famosa Operazione Valascia il clima è cambiato, e tanto… Lo si evince anche dai commenti, davvero pochi sono d’accordo con quel che viene detto.

“Quindi fate, per una volta, un gesto di coerenza: non pubblicate la foto, non condividete i video di quei momenti emozionanti perché sono brividi che non vi appartengono. Da 30 la GBB lotta per una società che si pone dalla parte opposta rispetto ai vostri tramonti privi di colore. Noi siamo antirazzisti, antifascisti. Noi siamo partigiani e non smetteremo di combattere i vostri idoli, i vostri pifferai magici che conoscono solo le note della paura e dell’odio”.

Intanto, sono sempre di più le possibilità che ad Ambrì torni Inti Pestoni: lo ha confermato anche ieri in tv Filippo Lombardi.

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