Svizzera
09.10.2015 - 08:300
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Probabile la conferma dello status quo, ma non si esclude nulla

L'ultimo sondaggio del Giornale del Popolo in vista delle elezioni del 18 ottobre sembra riconfermare gli otto uscenti. Possibili però anche altri scenari, col raddoppio PS a scapito del PPD, o con un ribaltone che cambierebbe gli equilibri

BELLINZONA - A poco più di una settimana dalle elezioni federali del 18 ottobre, il Giornale del Popolo ha pubblicato questa mattina la sua ultima proiezione, come sempre a cura di Pietro Pisani. Qualsiasi risultato scaturirà, sarà per poche schede, sottolinea il giornale, invitando tutti a votare. L'area "di destra" sta recuperando terreno rispetto all'ultima proiezione situandosi tra 17,2% e il 18,9% con la Lega e tra il 10,22% e l'11,2% dell'UDC, così come i socialisti, rafforzati anche dai "dissidenti" dei Verdi, ovvero chi, dopo l'addio di Savoia, sceglierà il PS: la percentuale si situa tra il 16,5% e il 18,2%. Il PPD sarebbe invece fra 19,1% e il 20,3%, il PLR tra 23,8% e il 24,9%, mentre i Verdi otterrebbero tra il 4,2% e il 5,6% dei consensi. Il rimanente 3,2%-5,2% finirebbe agli altri partiti. Dunque, lko scenario più probabile è la conferma dello statu quo, con 3 eletti di Lega /UDC, 2 PLR, 2 PPD e un PS, ma non si può escludere nulla, essendo i partiti così vicini. Il PPD non si può dire tranquillo del suo secondo seggio, ancora minacciato dal PS, e sarebbe possibile anche un ribaltone, che porterebbe a Berna 2 PLR, 2 Lega/UDC, 2 PS e 2 PPD. Tutto è ancora possibile, dunque. Per quanto concerne i singoli candidati, se si manterrà la distribuzione attuale, ci sarà la riconferma degli uscenti, ovvero Quadri e Pantani per la Lega, Rusconi per l'UDC, Regazzi e Romano per il PPD e Carobbio per il PS. Se i socialisti dovessero riuscire ad agguantare il secondo seggio, esso sarebbe di Raoul Ghisletta. Un'incognita, sottolinea l'articolo, è però dato dalle cosiddette "livragazioni", cioè la possibilità di cancellare un candidato dalla lista per cui si vota. Non dovrebbe però avere influenze particolari. Per gli Stati, gli scenari paiono chiari: il recupero di Battista Ghiggia non sarebbe infatti sufficiente a insediare gli uscenti Filippo Lombardi e Fabio Abate. I due però non sarebbero eletti al primo turno ma si dovrebbe ricorrere al ballottaggio, in cui è sempre possibile cambiare idea.
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