Tribuna
01.03.2017 - 14:000
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

AIM, così si perdono le opportunità

di Luca Beretta Piccoli

Il dibattito sul futuro delle AIM di Mendrisio è entrato nel vivo. Da una parte il Municipio e la grande maggioranza del Consiglio Comunale che a sono a favore della trasformazione in società anonima (che, però, anonima non è, poiché tutte le azioni sono nominative e rimarranno nella proprietà del Comune); e dall’altra parte i referendisti contrari. La posizione dei referendisti si riassume essenzialmente nella considerazione che le AIM hanno sempre funzionato bene così, e non vi sarebbe pertanto alcuna necessità di cambiare. Sennonché, ora, è profondamente mutato il quadro nel quale le AIM operano. Infatti, il regime di monopolio di cui le AIM beneficiavano in passato (obbligo per tutti gli utenti del suo comprensorio di approvvigionarsi in energia presso le AIM) è - volenti o nolenti, e per decisione che non è dipesa da noi - caduto; il mercato dell’elettricità è liberalizzato per i grandi clienti dal 2009, e lo sarà in modo completo fra pochi anni (presumibilmente nel 2021/2022)! In questo mercato liberalizzato le AIM stanno perdendo continuamente delle opportunità. Occorre pertanto intervenire immediatamente, predisponendo i necessari strumenti che permettano alla nostra azienda di agire con la massima libertà operativa; in particolare nel mercato dei grandi consumatori, che - nota bene - genera il 40% della cifra d’affari dell’energia. Fidelizzare questi clienti rispettivamente acquisirne nuovi è fondamentale. Ora, ciò è possibile unicamente offrendo tariffe concorrenziali; e l’unica forma giuridica che permette di operare con la necessaria libertà in questo ambito (che è divenuto) commerciale è quella della società anonima (che sarebbe più corretto definire società per azioni). Le AIM devono inoltre poter prendere delle decisioni in modo veloce, in particolar modo per quanto riguarda gli acquisti di energia e gli investimenti nelle energie rinnovabili. Con l’attuale forma giuridica i tempi decisionali sono del tutto inadeguati, poiché misurabili in diversi mesi: allestimento del messaggio municipale, esame della commissione del Consiglio comunale (se non ci si trova nei periodi delle vacanze natalizie, pasquali o estive), allestimento del rapporto commissionale, convocazione del Consiglio Comunale (idem), decorrenza dei termini di ricorso (e nei medesimi periodi vi sono le sospensioni delle ferie giudiziarie) e per l’eventuale referendum, ecc.. In una SA queste decisioni possono per contro essere prese, in modo competente e snello, nel giro di un paio di settimane. La trasformazione delle AIM non comporta per il resto altre controindicazioni (per es. il contratto collettivo garantirà i medesimi diritti ai dipendenti); anzi, garantirà anche altre favorevoli opportunità (per es. l’effetto collaterale dell’attivazione di CHF 30 mio nei conti del Comune permetterà di non aumentare il moltiplicatore della Città del 5% per i prossimi anni). Per questi motivi, il prossimo 5 di marzo votiamo SI. Luca Beretta Piccoli, Consigliere Comunale PPD+GG
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