UDC e Lega, un fiume di domande sul LAC. "Spiegateci chi, come, dove, quando e per quanti soldi"
Tre consiglieri comunali democentristi e due leghisti interpellano il Municipio sulla presunta malagestione del LAC
Luganese
LUGANO – UDC e Lega non hanno perso tempo e si sono subito mosse con un’interpellanza al Municipio per saperne di più sul nuovo caso che coinvolge il LAC.

L’atto, inoltrato questa mattina, è firmato dai tre consiglieri comunali democentristi (Alain Bühler, Tiziano Galeazzi e Raide Bassi) e da due leghisti, ovvero Boris Bignasca e Andrea Sanvido. La Lega, e non serve ricordarlo, è sempre stata critica sul centro culturale.

“Secondo indiscrezioni riportate in serata da Teleticino , il Municipio avrebbe affidato all’audit interno un’indagine sulla gestione del polo Lugano Arte e Cultura (LAC). L’indagine interesserebbe da vicino la delibera di diverse commesse pubbliche da parte della direzione del centro culturale. Sotto la lente del Municipio sarebbero finiti molti appalti affidati ad aziende giudicate non idonee e in alcuni casi, parrebbe che vi siano state delibere senza un regolare concorso. Sempre secondo Teleticino, da un primo controllo sarebbero emerse diverse irregolarità nell’aggiudicazione dei mandati, ma secondo ulteriori indiscrezioni l’indagine non verterebbe esclusivamente su quest’ultimi ma pare si stia analizzando l’intera gestione da parte della direzione del polo culturale”, scrivono i cinque.

E le domande rivolte all’Esecutivo sono davvero molte:

"1. Il Municipio conferma che è stata avviata una verifica sulle procedure che i LAC/DAC osservava per conferire mandati? 

2.  Il Municipio era a conoscenza e ha preavvisato tali mandati? Se no, tenuto conto del fatto che attualmente l’ente autonomo, con il relativo statuto e mandato di prestazione, non è ancora ufficialmente attivo, mancando all’appello ancora la nomina del Consiglio direttivo, per quale motivo la direzione del polo culturale opera in modo indipendente pur essendo ancora sotto la responsabilità del Municipio? Che tipo di delega è stata concessa alla direzione dall’Esecutivo?

3.  A quanto ammontano in totale gli oneri per i mandati in questione? Quali sono le ditte a cui sono stati affidati e per quali incarichi? In quale periodo sono stati deliberati? Quali sono gli illeciti o le “mancanze” identificati al momento in merito?

4. Sono state ravvisate ulteriori problematiche nella gestione del LAC da parte della direzione del polo culturale? Se sì, quali? 
 
5. Sempre Teleticino riporta l’eventualità di segnalare la questione alle Autorità cantonali che potrebbero avviare una procedura amministrativa per violazione delle legge sulle commesse pubbliche. Nel qual caso, quali conseguenze ci sarebbero per il Comune? 

6. Tenuto conto del fatto che il tema LAC è tuttora di scottante attualità e foriero di divisioni in seno alla politica comunale e alla cittadinanza, quali provvedimenti è intenzionato ad intraprendere il Municipio affinché casi simili non abbiano a ripetersi in futuro?"


Pubblicato il 17.05.2017 13:30

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