Ius soli in Svizzera, lo sdegno di Marchesi. "Il disegno della sinstra, ben supportata dal centro, è chiaro: noi ci opporremo"
Il Consigliere Nazionale socialista Wermuth propone che chi nasca in Svizzera abbia diritto al passaporto. Il presidente dell'UDC, "vogliono ridurre il passaporto a qualcosa di simile alla carta Cumulus o ai buoni fedeltà della stazione di benzina"
Politica
BELLINZONA - Il Consigliere Nazionale del PS Cédric Wermuth chiede di applicare quello che in Italia sta facendo tanto discutere e viene definito ius soli anche in Svizzera: ovvero, chi nasce qui deve avere diritto al passaporto rossocrociato.

Indignato il presidente dell'UDC cantonale Piero Marchesi. "Cosa avevamo detto nella campagna contro le naturalizzazioni agevolate per gli stranieri della terza generazione? Se la sinistra avesse vinto la votazione sarebbe presto arrivata una nuova proposta atta ad indebolire il sistema di rilascio della cittadinanza, rendendola vieppiú automatica", ha scritto su Facebook.

"Detto, fatto! Non siamo degli indovini noi dell'UDC, ma oramai il disegno della sinistra - per dire il vero ben supportato dai partiti di centro - è chiaro. Loro vogliono relegare l'ottenimento del passaporto svizzero a pura formalità. Come la carta Cumulus, o i buoni fedeltà della stazione di benzina".

Ma l'UDC è pronta alla battaglia ."Noi ci opponiamo con forza a questa deriva, statene certi!"


Pubblicato il 16.07.2017 09:00

Guarda anche

Politica
Il leghista non le manda a dire sull'incontro tra il neo Ministro e Alfano: "per forza per gli italiani i rapporti sono eccellenti, ci guadagnano e basta facendoci fessi! Cosa cambia con il Consigliere Federale ticinese? Adesso ci buggerano nella nostra lingua e non in inglese"
Politica
John Noseda ha interrogato il funzionario USSI incaricato di indagare sulle informazione in possesso della stampa. Intanto, si sa che la vacanza in Sardegna è stata goduta dall'amministratore di Argo (con chi?), mentre emergono attività poco chiare nell'USSI e in Scheurer, anch'egli sentito
Politica
I pipidini Fonio, Jelmini e Battaglioni chiedono una perequazione relativa all'assistenza diversa, basata sulla solidarietà fra i Comuni (che devono farsi carico del 25% dei costi assistenziali dei loro residenti). "Nel 2015 si dava il via libera Ticino 2020, a che punto siamo coi rapporti?"
Politica
Michel Venturelli scrive, dopo l'editoriale di Pini: "non avete capito il messaggio. Ci attendiamo che come granconsiglieri vegliate sul buon funzionamento della cosa pubblica, ma funzionari e ministri inadeguati continuano a gestirla indipendentemente dai danni che hanno procurato al Cantone"