"Nelle trattative con l'Italia la testa Svizzera pensa, parla e sogna in italiano". Cassis agli Affari Esteri, aiuterà il dialogo fra i due paesi?
Come previsto, nessun rimescolamento nei Dipartimenti, all'ultimo arrivato va quello di Burkhalter. "Un onore rappresentare la Svizzera, le sue istituzioni, il suo sistema democratico e le diverse culture sul piano internazionale". Gaffuri, "le sue radici italiane aiuteranno"
Politica
BERNA – Come previsto subito dopo l’elezione, oggi era in programma il primo importante momento per Ignazio Cassis come nuovo Consigliere Federale: assieme ai futuri colleghi infatti si doveva stabilire la ripartizione dei Dipartimenti.

Come ipotizzato, il ticinese prende gli Affari Esteri, come il suo predecessore Didier Burkhalter. Aveva detto di non avere preferenze particolari, e tutto è andato liscio, con gli altri Ministri che hanno optato per tenere ciascuno i propri Dipartimenti.

"È per me un onore rappresentare la Svizzera, le sue istituzioni, il suo sistema democratico e le sue diverse culture sul piano internazionale. Nutro grande rispetto per questo compito di responsabilità nell’ambito della politica estera e sono felice di ricoprire presto questa carica”, sono state le prime parole ufficiali di Cassis dopo la decisione.

Di sicuro, saranno contenti in molti, soprattutto perché ora il ticinese avrà il suo bel daffare anche per quanto concerne i rapporti con l’Italia, con il dossier relativo all’accordo fiscale sempre sul tavolo e la problematica dei frontalieri che è fra le più scottanti e attuali. Ieri il consigliere regionale lombardo Luca Gaffuri si era rallegrato della nomina, convinto che le radici italiane del nuovo Ministro avrebbero potuto migliorare il dialogo, e che, se a lui fossero toccati gli Esteri, si avrebbe avuto un interlocutore che dà importanza alla tematica dei frontalieri.

Anche il Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli si è rallegrato, postando su Facebook che ora “nelle trattative con l'Italia la testa Svizzera parla, pensa e sogna in italiano”.

Cassis aiuterà davvero a migliorare i rapporti fra le due nazioni? È l’augurio di tutti!


Pubblicato il 22.09.2017 14:00

Guarda anche

Politica
Matteo Pronzini non molla, parlando di "una battaglia necessaria per la popolazione ticinese": diversi capogruppo lo avevano sollecitato a contattare il Procuratore Pubblico se riteneva che ci fosse qualcosa di rilevante, e lo ha fatto, aprendo anche un ennesimo fronte con un'interpellanza
Politica
Il deputato dell'MPS ieri ha chiesto che il Gran Consiglio pretenda la restituzione di quanto incassato da dieci ex Ministri, da quelli in carica e da Pesenti. Ma i capogruppo non sembrano sulla sua linea: sottolineano che c'è una commissione che si sta occupando del tema pensioni, da tempo
Politica
Dopo SlowUp, gli ecologisti propongono una domenica al mese senz'auto da marzo a ottobre. Il presidente dell'UDC ritiene invece che "si è investito ovunque tranne che sulla mobilità privata. E non vuol dire non supportare il trasporto pubblico o la modalità lenta. Ecco i progetti che finanzierei"
Politica
Pronzini torna alla carica e chiede che il Gran Consiglio si attivi per chiedere a dieci ex Consiglieri di Stato quanto incassato dal 1988 ad oggi, e precisa perché a suo avviso il supplemento sostitutivo AVS è illegale. "Governo con atteggiamento poco onorevole e di basso livello, scarica la responsabilità al Parlamento"