Il digitale e le nuove frontiere, occhio ai dati privati: per l'economia serve una protezione di taglio moderno
Il digitale, la cui giornata nazionale si è svolta il 21 novembre, apre la tematica della protezione dei dati personali. La questione è basilare per le aziende: in gioco vi sono sicurezza, possibilità di operare senza limiti eccessivi, rapporti con chi compone l'azienda, clienti e fornitori
Oltre l'economia
di Luca Albertoni*

Il 21 novembre si è svolta la giornata nazionale del digitale, con manifestazioni di ogni genere su tutto il territorio svizzero.

Giusta iniziativa per sottolineare ulteriormente l’importanza di una trasformazione epocale, foriera di opportunità ma anche di comprensibili paure, trattandosi di un fenomeno complesso e non sempre facilmente identificabile con la sola definizione “digitale”.

Fra le gli elementi che hanno assunto una rilevanza strategica nel contesto digitale vi è quello della protezione dei dati personali, visto che la tecnologia e i nuovi modelli di business a essa legati hanno cambiato numerosi parametri anche in questo ambito. Il concetto di sfera privata è profondamente mutato in pochi anni e di questo la legislazione deve necessariamente tenere conto.

Sono sostanzialmente due i fronti aperti sul tema: la revisione della legge federale sulla protezione dei dati proposta un paio di mesi fa dal Consiglio federale e l’ambito internazionale, nel quale si inserisce tale progetto. L’importanza dei dati è evidente per l’individuo, ma anche per le aziende, malgrado a volte si tenda a pensare che per esse lo sia solo ai fini dello sfruttamento commerciale.

In realtà in gioco vi sono la sicurezza, la possibilità di operare senza limiti eccessivi, i rapporti con le persone che compongono l’azienda, con i clienti, i fornitori, ecc.

Ragione per cui anche per l’economia la protezione deve avere un taglio moderno…

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*direttore Cc-Ti


Pubblicato il 25.11.2017 18:21

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