Dopo le polemiche, i 5 milioni a preventivo, l'abbassamento del moltiplicatore, il "fetido balzello" ha il suo regolamento
Licenziato oggi dalla Città di Lugano il famoso regolamento per applicare la tassa sul sacco su cui tanto si era discusso: infatti, in molti avevano contestato a Foletti di aver iscritto i 5 milioni a preventivo prima di renderlo noto. La tassa andrà dai 50 ai 150 franchi
Luganese
LUGANO - La Lega lo ha sempre chiamato il "fetido balzello". L'ha combattuto, anche se poi alle urne il Ticino ha optato per introdurre la tassa sul sacco. Lugano è sempre stata sensibile al tema, tanto che la polemica è di nuovo scoppiata qualche settimana fa, al momento del voto del Preventivo. 

Il regolamento riguardante la nuova tassa, infatti, non era ancora stato presentato, mentre nel documento erano inseriti i 5 milioni che la Città dovrebbe incassare grazie ad essa. E il Municipale Foletti era stato attaccato. In un infuocato Consiglio Comunale, si era deciso di abbassare il moltiplicatore dal 90% all'88%, una sorta di compensazione, per non far pagare due volte i luganesi. Pendente c'era un ricorso del PPD, che ha deciso di ritarlo dopo l'abbassamento del moltiplicatore, pur precisando che il regolamento non era ancora presente non a causa del ricorso stesso.

Ed ora, eccolo, il famoso regolamento. Lo riportiamo integralmente:

"Il Municipio della Città di Lugano ha licenziato all’indirizzo del Consiglio Comunale il nuovo Regolamento sulla gestione dei rifiuti, che prevede una tassa di tipo misto composta da un contributo base (volto a coprire i costi fissi e i costi di raccolta) e da una tassa per i costi variabili proporzionale alla quantità di rifiuti prodotti da ogni nucleo familiare. La nuova normativa è conforme alla direttiva federale secondo cui il finanziamento dello smaltimento dei rifiuti urbani si basa sul principio di causalità.

Fra gli obiettivi della normativa una raccolta razionale degli scarti, la riduzione dei quantitativi di rifiuti solidi urbani e la valorizzazione di quelli riciclabili. Il nuovo sistema contribuirà, inoltre, a contenere i costi di raccolta e smaltimento e favorirà lo sviluppo di una coscienza ambientale.

È prevista una differenziazione tra la tassa base per le attività economiche e quella per le economie domestiche e le residenze secondarie. Le residenze primarie con persona sola e le residenze secondarie con un solo posto letto saranno chiamate a versare un importo minimo di 25 franchi all'anno (massimo 75). Per due o più persone e per due o più posti letto la tassa minima è di 50 franchi (massimo 150).

Il contributo volto a coprire i costi variabili, la cosiddetta “tassa sul sacco”, è stabilito sulla base delle prescrizioni cantonali (costo del sacco da 35 litri tra 1 franco e 1.30). Ipotizzando un peso medio di 4,2 kg per sacco, si pensa che a Lugano il costo per il sacco da 35 litri potrà essere fissato al valore minimo di 1 franco.

Grazie all’introduzione di tale tassa - secondo stime dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAFP) - a medio-lungo termine sarà possibile ridurre i rifiuti solidi urbani del 30% e incrementare quindi il numero di rifiuti riciclabili. Il risparmio già con una riduzione del 20% si attesterebbe a 980mila franchi annui. Il Municipio potrà decidere di concedere un certo numero di sacchi gratuiti alle famiglie nelle quali emerge una particolare necessità.

La Città di Lugano promuoverà una campagna d’informazione allo scopo di sensibilizzare la popolazione sul problema ambientale in generale e, in particolare, sull’importanza del riciclaggio, sottolineando che i gesti quotidiani possono fare la differenza e incidere sulla qualità di vita. Il Municipio vuole così sensibilizzare la cittadinanza a un maggiore riutilizzo delle risorse e a una più attenta separazione dei rifiuti, per incentivare il riciclaggio e ridurre i quantitativi da smaltire".

Pubblicato il 11.01.2018 16:30

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