"Pochi posteggi, ritardi, sovraffollamenti delle carrozze, coincidenze perse, aumento di costi: Mendrisio, fai qualcosa!", il grido di allarme di due consiglieri comunali. E l'odissea del 60enne disabile...
Giovanni Poloni e Tiziano Calderari invitano la Città, che ha investito sulla nuova stazione di San Martino, a farsi sentire con una lettera presso le FFS e la TILO. Un ticinese ha impiegato 11 ore da Mendrisio a... Sementina, senza nemmeno arrivare a Varese, tra dislivelli e ascensori guasti
Mendrisiotto
MENDRISIO – No, non è partito col piede giusto, decisamente. Ci riferiamo al collegamento ferroviario fra Mendrisio e Varese, il cosiddetto treno dei frontalieri. Sin dal primo giorno, ritardi e cancellazioni, treni che non potevano viaggiare perché sprovvisti dei necessari documenti.

I problemi sono vari, e alcuni li fanno rilevare in un’interrogazione al Comune di Mendrisio i liberali Giovanni Poloni e Tiziano Calderari. “Vi è innanzitutto una mancanza di posteggi park and rail per i residenti della Città. Correva l’anno 2014, inaugurazione della stazione San Martino, quando si annunciava che a breve sarebbe stato edificato un autosilo con park and rail. La situazione in 4 anni in tema di posteggi d’interscambio è notevolmente peggiorata”, scrivono.

“Poi si avverte una puntualità sempre più carente dei TILO (ritardo medio di 7/10 min per una tratta di ca. 15 min e inaccettabile). Essa causa nuna perdita di coincidenze con i bus regionali(con amplificazione del ritardo accumulato per gli utenti con tutte le conseguenze del caso). Vi è una soppressione di corse (non solo dopo l’introduzione della nuova tratta Varese – Mendrisio). Notiamo un pericoloso sovraffollamento delle carrozze che impediscono ad un disabile o ad una carrozzina di salire a bordo. Più volte i TILO viaggiavano a composizione corta all’ora di punta. Chi resta in piedi in prima classe per mancanza di alternative viene pure multato. Come si pensa di assorbire migliaia di nuovi potenziali utenti provenienti dalla Lombardia? E c’è un rincaro costante dei biglietti e abbonamenti. Un rimborso di min. CHF 100.00 sugli abbonamenti annuali arcobaleno da parte della FFS e TILO sarebbe doveroso fino a completa risoluzione dei disagi e ritardi”.

Insomma, non cosette da poco, e i due invitano il Municipio di Mendrisio “nel limite delle sue competenze, a intervenire e prendere posizione (segnalando con una missiva ufficiale indirizzata alle FFS e alla Direzione Tilo una sintesi delle problematiche emerse) in merito”.

Tutto quanto perché il Comune ha fortemente investito in particolare nella nuova stazione di San Martino, e “il marketing abbia spinto molto sull’incremento della qualità del servizio, ma a queste condizioni risulta difficile affermare che il mezzo pubblico sia concorrenziale per comodità e qualità al mezzo privato. I ritardi e soppressioni di corse non sono sporadiche, specie nelle ore di punta”.

Emblematica delle difficoltà della nuova linea la vicenda di un disabile 60enne ticinese: giunto alla stazione di Varese, il dislivello esistente tra il pianale di discesa del treno e la banchina gli ha imepdito, con la sua carrozzina, di scendere. Soluzione? Gli hanno detto di prendere un altro treno, tornando di fatto indietro, sino a Induno Olona e da lì tornare a Varese. Tutto bene, a parte la perdita di tempo, se non fosse che l’ascensore che lo doveva portare al binario corretto era guasto. Lo sfortunarto viaggiatore ha dovuto pertanto attendere un convoglio per Mendrisio, e, partito alle 18 dal Magnifico Borgo, è rientrato a casa a Sementina dopo le 5 del mattino, senza mai essere arrivato a Varese…

In pratica, tutto… male sul fronte Mendrisio-Varese!


Pubblicato il 12.01.2018 14:33

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