Un corteo, un anno di eventi. Al Rabadan sfilano il caso Argo, Crotta, le Maldive e l'elezione di Cassis
Tanti i temi di attualità che hanno caratterizzati i 54 carri che hanno contraddistinto il corteo di ieri a Bellinzona. 23mila le persone accorse ad assistervi, complice il bel tempo, mentre i figuranti sono stati 3'800. La RSI c'è con... i derby, No Billag e il tic tac
Bellinzonese
BELLINZONA – Vedere il Corteo del Rabadan, uno dei due più grossi del Ticino (poi arriva Chiasso, previsto per martedì), aiuta spesso a ripercorrere un anno: si rivedono eventi, si rammentano episodi, come in un fotogramma. L’attualità è infatti il bacino più fertile per i gruppi per scovare il tema del carro. Certo, si può scegliere qualcosa di estemporaneo, ma una presa in giro legata alla realtà fa più effetto.

E allora riecco politica e eventi dell’anno appena trascorso. A partire da Argo, anche se i carristi che riproducono Paolo Beltraminelli, intervistati dalla RSI, dicono di non aver trovato, nemmeno loro, una soluzione all’annoso problema.

Qualcuno ha voluto ricordare il nome affibbiato alla Verzasca, ovvero le Maldive di Milano, ad altri ha talmente colpito la vicenda di Crotta, sollevata da Patti Chiari e protrattasi a lungo, da dedicargli un carro. Poi, il tic tac della RSI, i diritti dei derby che la stessa RSI non è riuscita a aggiudicarsi (q si è accennato anche a No Billag).  Non poteva mancare l’elezione di un ticinese, dopo lungo tempo, in Consiglio Federale, ovvero Ignazio Cassis.

Per dare qualche numero, le persone presenti ad assistere erano circa 23mila, mentre i carri che hanno allietato il pomeriggio erano 54, con 3'800 figuranti. Un successone, complice anche il bel tempo!

Ad aggiudicarsi la 155esima edizione del Rabadan sono strati gli Spargüri Mostri di Malvaglia per la categoria dei gruppi e I Grezz di Bellinzona per la categoria dei carri, mentre il premio simpatia è stato assegnato a I Maninchiaghi di Biasca.


Pubblicato il 12.02.2018 09:00

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