Era sotto un camion per riparare i freni, l'amico lo fa partire e il mezzo pesante lo schiaccia. La tragica morte di un 73enne a Galbisio
L'uomo circolava al volante del camion, il 39enne (entrambi svizzeri domiciliati nel Luganese) lo seguiva con un'auto. Avvertito il guasto, si sono fermati a fianco di una fermata del bus, e il più anziano ha cercato di riparare il guasto. Dopo l'accensione, il mezzo pesante in retromarcia lo ha ucciso, inutili i soccorsi
Bellinzonese
GALBISIO- Un guasto ai freni, un tentativo di riparazione, al segnale "vai" la tragedia: così è morto, schiacciato dal mezzo pesante, un uomo nel Bellinzonese.

La Polizia cantonale comunica che oggi poco dopo le 14 a Galbisio, un 73enne svizzero domiciliato nel Luganese circolava alla guida di un camion sulla strada cantonale diretto in Riviera.

A causa di una panne ai freni ha deciso di fermarsi presso la fermata del bus Alla Rivetta, unitamente ad un 39enne cittadino svizzero domiciliato nel Luganese che lo seguiva a bordo di un'auto nell'ambito del trasporto.

Il 73enne si è infilato sotto il mezzo pesante per effettuare la riparazione. Dopodiché ha richiesto al 39enne, che si trovava sul piazzale a lato della cabina di guida, di mettere in moto il camion.

Stando ad una prima ricostruzione e per cause che l'inchiesta di polizia dovrà stabilire, dopo l'accensione il mezzo pesante ha iniziato a muoversi in retromarcia schiacciando il 73enne.

Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia cantonale e i soccorritori della Croce Verde di Bellinzona che non hanno potuto far altro che constatarne la morte a causa delle gra vi ferite riportate.

Pubblicato il 12.02.2018 17:33

Guarda anche

Bellinzonese
Si continua a indagare a 360° sulla mancata strage alla Commercio: sarebbe avvenuta oggi, secondo quanto si sa. Il titolare del negozio che ha venduto 150 cartucce al giovane gli ha chiesto cosa ci facesse con la Parabellum, lui ha risposto di averla ereditata dal nonno e di andare allo stand di tiro a sparare
Bellinzonese
Il 19enne avrebbe agito domani, durante gli esami mattutini delle classi terze. A un docente mercoledì ha scritto di essere stufo di essere considerato un allievo modello. Lui chiede di poter vedere i genitori, i quali affermavano che stesse bene, nonostante in diversi avessero notato un comportamento diverso
Bellinzonese
"Per l'eleganza e la posa col kalashnikov", ha detto lo psichiatra, riferendosi all'autore della strage di Oslo. Intanto, nell'abitazione sarebbe stata trovata una lettera che spiegava che cosa intendeva fare e martedì il 19enne sarebbe andato ad acquistare le munizioni
Bellinzonese
I compagni di classe del 19enne, i docenti e il personale amministrativo sono stati incontrati dal Consiglio Direttivo, ed è stato messo a disposizione un sostegno psicologico. Ma le autorità tranquillizzano. Il Ministro, "non voglio pensare a quello che sarebbe potuto succedere. La scuola funziona bene!"