Quadri, "articolo antisvizzero...". In effetti... "In Svizzera ci sono le strade senza buche, non c'è sporcizia... per forza, finisce in Italia! Che tirchi. D'accordo che vengono a Como a far la spesa"
Ha scatenato una bufera un pezzo decisamente poco simpatico di Yahoo, secondo cui le tonnellate di rifiuti portate dai "frontalieri di rifiuti" oltre confine sarebbero state 10 nel 2017. "La multa è di 150, sai che salasso per gli svizzeri". Barometro di un clima ancora rovente?
Estero
BELLINZONA – Guardate quegli svizzeri, che sporcaccioni. No, non è scritta proprio così, ma il senso sembrerebbe un po’ quello, quasi a volerci prendere in giro, quando possono. Ma in effetti, il problema è fastidioso.

Si parla dei cosiddetti frontalieri dei rifiuti, ovvero persone che vanno a gettare la propria spazzatura oltreconfine. A lanciare il caso, qualche giorno prima di Pasqua, è la versione italiana di Yahoo.

“In Svizzera le strade sono senza buche, non c’è sporcizia in giro, tutti rispettano i limiti di velocità sennò rischiano di farsi qualche giorno di carcere. Tutto vero, ma sulla pulizia e sui cestini perfettamente in ordine c’è un trucco. La pattumiera, infatti, la buttano oltre confine. In Italia, Francia e pure Germania”, si legge. Insomma, lo stereotipo regna sovrano, dalle strade senza buche in poi.
Le tonnellate, parrebbe, di spazzatura svizzera abbandonata oltre confine sarebbero 10 nel solo 2017, con ben 140 persone “beccate”. E per chi viene scoperto, la multa è di 150 euro. “Guadagnano mediamente 4mila euro al mese, capirai che salasso!”, continua l’ironia.

Un po’ come a volersela prendere a tutti i costi con la Svizzera… Ecco la chiusa: “Ma perché gli svizzeri che ultimamente ce l’hanno così tanto con i frontalieri, sono diventati a loro volta frontalieri dei rifiuti? Per risparmiare. Il sacchetto per la raccolta differenziata costa due franchi e trenta, circa due euro. E gli svizzeri per non pagarli, buttano il pattume da noi. Che tirchieria. D’accordo che vengono anche a Como a fare la spesa, sfruttando i prezzi più vantaggiosi del supermercato. Ma il vuoto non è mica a rendere”. Simpatico, insomma.

Il primo a reagire è stato il leghista Lorenzo Quadri. “È un esempio di articolo anti-svizzero (condividiamo, ndr) da parte di chi dovrebbe ringraziare la Svizzera dalla mattina alla sera. Senza il Ticino, almeno 300 mila italiani della fascia di confine (frontalieri, padroncini e rispettive famiglie) non avrebbero la pagnotta sul tavolo. Bisognerebbe poi sapere quanti sarebbero i presunti “frontalieri” ticinesi (non gli italiani che rientrano al loro domicilio) del sacchetto del rüt. C’è motivo di credere che non si tratti certo di grandi numeri. E il pattume utilizzato per illustrare l’articolo non è certo di origine elvetica”.

“È un fenomeno che nel nostro Comune possiamo definire circoscritto ma che non va assolutamente sottovalutato. Proprio sabato scorso abbiamo ricevuto una segnalazione da parte di un cittadino di un comportamento anomalo di un cittadino svizzero a bordo di un’automobile targata Lucerna. Stiamo approfondendo la questione anche grazie alla telecamere di sorveglianza”, ha detto a ticinonews, smorzando dunque i toni ma non troppo, il sindaco di Lavena Ponte Tresa Massimo Mastromarino.

Foto da Yahoo


Pubblicato il 04.04.2018 15:37

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