Si alzano ancora i toni a Losone. Il vicepresidente della Lega agli 'UDC ribelli', "avete tradito il popolo, impegnarvi col programma democentrista è stata una mossa elettorale. Dimettetevi!"
Parole durissime di Orlando Guidetti, che è anche consigliere comunale. "Io sono decisamente più leale di lei, caro Alfredo Soldati: non tradisco ma difendo i miei elettori. Lei di che area è? Cari abitanti di Losone, scegliete meglio i vostri rappresentanti, sempre nella nostra lista"
Locarnese
LOSONE – Si scaldano decisamente gli animi a Losone in merito al centro asilanti, sulla cui riapertura provvisoria si andrà alle urne il 10 giugno. Più che altro, a tener banco è la battaglia interna alla destra, da quando i Municipali UDC Soldati e Pinoja e sei consiglieri comunali si sono schierato per il sì, venendo redarguiti dal presidente cantonale Marchesi, il quale ha fatto notare come la posizione va in contrasto con le direttive del partito.

Abbiamo contattato Alfredo Soldati, che ha preferito non aggiungere altro sulla questione. Le sue bordate di qualche giorno fa però non sono passate inosservate e il Vice presidente della Sezione della Lega Dei Ticinesi di Losone Orlando Guidetti ha voluto replicargli il modo duro. “Posso ora con certezza affermare che i suoi epiteti volti in particolar modo a me non mi tangono minimamente, poiché ciò che io faccio nelle mie azioni dimostra largamente quanto io sia più leale di lei ,caro Soldati Alfredo, io non tradisco i miei elettori e anzi li difendo, che la pensino come me o meno, io sono un consigliere comunale della Lega dei Ticinesi eletto e non mi sottraggo mai ai miei doveri e impegni presi con i cittadini di Losone, io ci metto la faccia Signor Municipale di area ???, veda lei dove meglio si posiziona!”.

Cosa aveva detto Soldati? A dire il vero si era espresso il Municipio, definendo lo stesso Guidetti “borioso” e attaccando anche Manuele Bertoli, ritenuto “ignorante” ed erano stati tirati in ballo anche Beltraminelli e Gobbi. Insomma, toni altissimi, a cui Guidetti aggiunge oggi la sua presa di posizione.

Rivolgendosi a Soldati, scrive: “Ma lei si rende conto di quello che lei e la sua masnada avete fatto ? Forse non siete bene in chiaro. Lei e i suoi gregari siete municipali e consiglieri comunali, e questo comporta dei doveri nei confronti di chi vi ha eletto riponendo fiducia nelle vostre persone e nei confronti di un partito che è rappresentato a livello nazionale da veri UDC. Peri municipali e consiglieri comunali dell’UDC proprio anche perché approvano e credono nelle linee direttive del partito a livello federale e cantonale, fra cui quelle in materia di asilo e di immigrazione. (vedi petizione Eros Mellini, fra l’altro sostenuta dal Municipio) Dove vi siete giustamente impegnati, ora scopriamo che quello fu un gesto pre elettorale, di sciacallaggio voti. Gli elettori, cittadini di Losone si sono visti tradire la fiducia riposta in voi nel modo più meschino, vi è da dire che due rappresentanti UDC del vostro gruppo, tra i quali la vice presidente cantonale UDC, non vi hanno seguito nel vostro bieco gesto di tradimento verso il popolo, non solo Losonese”.

Parole di fuoco, a cui segue la richiesta di dimissioni e il ringraziamento a Piero Marchesi per per aver rimesso il campanile al centro del villaggio, ed in modi più pragmatici dei miei, aver ricordato chi e cosa sono i veri UDC! Cari cittadini di Losone alle prossime elezioni comunali, vi invito a continuare a votare UDC e Lega dei Ticinesi, ciò che però tengo a invitarvi a fare è a scegliere meglio i rappresentanti, Losone e i suoi cittadini hanno bisogno di politici che si impegnano per l’interesse ed il bene comune!”.


Pubblicato il 25.05.2018 14:29

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