Game over definitivo sul centro asilanti di Losone. Il Municipio rinuncia a licenziare il messaggio "per rispettare la volontà popolare"
Guidetti temeva che si decidesse di preparare un messaggio rivolto al Consiglio Comunale, l'Esecutivo ha deciso di no. "Il tema è stato molto sentito. Interrompiamo l'iter che avrebbe permesso la stipulazione del contratto con la SEM: scegliere altrimenti sarebbe poco comprensibile"
Locarnese
LOSONE – Il Municipio di Losone getta la spugna, come si era augurato Orlando Guidetti: non verrà licenziato alcun messaggio riguardante il centro per richiedenti l’asilo. L’ex caserma non li ospiterà più. Si chiude dunque definitivamente la vicenda.

“Domenica scorsa ha avuto luogo la votazione comunale consultiva, voluta dal Municipio nel segno della massima trasparenza, al fine di sondare l’opinione della popolazione di Losone in merito alla possibilità di locare l’ex Caserma San Giorgio alla SEM quale centro provvisorio per richiedenti l’asilo. La tematica ha indotto ad esprimere la propria opinione il 63.82% dei cittadini di Losone, percentuale di partecipazione molto alta, sintomatica di come il tema stia particolarmente a cuore della popolazione. Approssimativamente il 55% dei votanti si è dichiarato contrario alla proposta di locazione”, riassume in una nota il Municipio.

Il quale “nel pieno rispetto della volontà popolare ha quindi deciso di non licenziare il Messaggio municipale proponente i termini e le condizioni di messa a disposizione dell’ex Caserma, interrompendo di fatto l’iter che avrebbe permesso la stipulazione del contratto con la SEM. 
Una decisione differente sarebbe stata poco comprensibile e avrebbe potuto essere interpretata come una mancanza di rispetto della volontà popolare espressa addirittura in assemblea e non mediante i rappresentanti nel Legislativo”.

“Il Municipio ritiene quindi doveroso e opportuno concentrare ora – preso atto della volontà della maggioranza della popolazione – le proprie energie per l’avanzamento dei numerosi progetti prioritari del Comune, fra cui rientrano anche quelli volti a disegnare il futuro del comparto Arbigo, senza alimentare inutilmente ulteriori dibattiti e polemiche, che non servono alla crescita civile del nostro Comune”, si conclude la nota (e anche la vicenda).



Pubblicato il 12.06.2018 11:37

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