"Dire che si creano più posti di lavoro di quanti se ne perdano sembra un reato politico, nella migliore delle ipotesi una mancanza di riguardo verso chi ha perso il lavoro", ha detto ieri al LAC l'ex Ministra. "Le regole vanno rispettate, anche quelle che non ci piacciono. Plein non è un nostro associato"

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Quello che secondo molti osservatori ed esperti preoccupa, secondo il Caffè, non è tanto il numero dei contribuenti partiti per l’Italia, quanto il clima che si sta creando in Svizzera verso chi ottiene una tassazione agevolata
Parla il presidente della direzione generale di BAK Economics, che aveva realizzato lo studio che diceva che il Ticino è cresciuto più degli USA: "l'economia italiana era in crisi, quella ticinese è cresciuta di un quarto. E dei settori prima di piccole dimensioni ora sono importanti"
Il presidente della Camera di Commercio dice la sua sul timore che l'avanzare della tecnologia porti a disoccupazione: "quella c'è nelle società arretrate, non in quelle avanzate. La vera sfida è preparare le nuove generazioni a quello che sta arrivando. Un eccesso di burocrazia rischia di pregiudicare la crescita"
Il professore si esprime sulla riforma fiscale e sociale. "Il Ticino sta facendo grossi sforzi per recuperare il ritardo rispetto ai Cantoni leader nel campo economico e finanziario e non deve continuare a penalizzare i grossi patrimoni e il reddito aziendale". E sottolinea l'importanza di sostenere le start up
L'utile di esercizio del 2017 dell'istituto bancario ticinese cresce dell'2,1%, arrivando a 72 milioni. Aumentano anche quelli destinati al Cantone, che diventano 36 milioni, con una crescita dell'1,8%. Su anche i crediti ipotecari e il totale degli impegni nei confronti della clientela
Nella festa della donna, diversi studi e esperti di coaching sottolineano le caratteristiche delle dirigenti rispetto ai colleghi. E viene spiegato che "le bambine non sentono alcuna diversità di genere, poi a una certa età abdicano la loro spontaneità per comportarsi da donne", o almeno come lo stereotipo chiede
Malgrado il mercato del lavoro stia conoscendo una fase caratterizzata da diminuzione di disoccupazione e aumento di posti di lavoro, ci sono molti casi complicati. Emblematico il gesto della donna, che si rivolge a "negozi e aziende di Mendrisiotto e Luganese". L'uomo è disposto a fare stage di prova
Il Tribunale Amministrativo Cantonale ha decretato che far pagare l'iscrizione alle ditte della Svizzera Interna è illegale, perché le norme sul mercato interno dicono che l'accesso ad esso deve essere gratuito e rapido. Per Genola non ci sono dubbi, "sospendetela e abrogatela"

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Davide Ansaldi analizza i dati secondo cui nel secondo trimestre del 2018 il tasso di disoccupazione scenderà al 2,4%. "Diminuirà la disoccupazione e aumenteranno i posti di lavoro. L'insicurezza deriva dal fatto che il mercato è cambiato. Assistenza? Il Ticino è sotto la media svizzera secondo i dati che abbiamo"
40 professionisti del mondo dei cineasti svizzeri si sono messi a disposizione per girare tre cortometraggi contro l'iniziativa. "È assurdo privatizzare i vigili del fuoco, i marciapiedi, le scuole? Questo è un tentativo di farlo con un importante servizio pubblico"
Il settimanale non è d'accordo con le entusiastiche definizioni di chi ieri era a Bellinzona a sostenere il no a No Billag. "Prima si parlava di 1'000 persone, poi in casa RSI le hanno fatte diventare 2'000. Ma non sono folle oceaniche! Calcolando chi c'era... collaboratori, politici, rappresentanti CORSI e familiari"
Successo di pubblico per la manifestazione a favore del servizio pubblico. Dapprima c'è stata una corsa speciale del TILO, con a bordo diversi cantanti e gruppi che si sono esibiti, poi corteo e slogan a Bellinzona
Secondo l'ultimo sondaggio pubblicato, solamente il 53% delle persone andrebbero alle urne, in Ticino addirittura solo il 32% nonostante il gran parlare che si fa del tema. Netta la divisione politica: fra i simpatizzanti UDC prevale nettamente il sì, fra quelli di sinistra il no
Il direttore della RSI racconta "una favola dei nostri tempi". Calcolando oltre ai costi sinergie, immagini, distributori (che ora sono garantiti dalla SSR), produrre il TG costerebbe 35 milioni. In quanti si abbonerebbero? Tenendo conto di alcuni parametri, 15mila. E ci sarebbero le interruzioni pubblicitarie
Il Governo aveva chiesto alla Commissione di vigilanza della LIA di sospendere l'emissione e la riscossione della tassa di iscrizione. Genola esultava, ma la commissione ha risposto picche. "Ascoltate gli artigiani solo in campagna elettorale? Ecco la nostra idea..."
Ieri abbiamo raccontato dell'annuncio di una ditta di Chiasso per uno stagista, laureato e con due lingue. A Bellinzona, l'MPS ha contestato i salari al centro exstrascolastico Polo Sud, con Cheda che ha spiegato le cifre. E ora Fonio interroga sul settore degli spedizionieri

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Secondo un sondaggio di Tamedia, realizzato a metà gennaio, alle urne vincerebbe il no e l'iniziativa sarebbe dunque respinta, mentre nei precedenti sondaggi pareva uscirne vincitrice. Nella Svizzera Italiana il 57% direbbe no, i più contrari al canone sono gli svizzero tedeschi
Nei contratti stipulati per l'anno in corso, la RSI ha inserito la clausola di una possibile disdetta in caso di sì alle urne, senza risarcimento danni. Il giro d'affari comprende comunicazione, viaggi, ristorazione, sino a pulizie, manutenzione, sicurezza, luce e gas, per citarne alcuni
Per Mordasini il direttore di TeleTicino "ha fatto bene a ribadire fortemente il suo no. Foa pensa sia più facile tenere il piede in due scarpe: pubblicare Tettamanti, Quadri e Righinetti per il sì e annunciare il no. Però dimezzare il personale vuol dire fare meno tv e meno bene"
Continuano le discussioni in merito a No Billag. La RSI ha reso noti i dati della fruizione dei servizi online, che fanno registrare quasi un play al secondo. Il direttore felice, "e gli showcase, che per Quadri non sono servizio pubblico, riempiono la sala e entusiasmano gli artisti"
Primo acceso dibattito televisivo sul tema, a TeleTicino, con ospite anche Lombardi. Il direttore della RSI ha sottolineato la chiusura certa e la perdita dei posti di lavoro, per il leghista "nessuno si è scandalizzato per altri licenziamenti", per il democentrista "è una bugia"
Non vede di buon occhio che "numerose aziende, pur non beneficiando del servizio, debbano pagare il canone". Votare sì farebbe scomparire numerosi emittenti, "il che nuocerebbe alla qualità del servizio democratico". Per contro, "il monopolio della SSR non è più giustificato"
Il Ministro argomenta a favore del no per il 4 marzo. "Attaccati frontalmente il modello di coesione e di multilinguismo del nostro Paese. Senza il canone, non c'è sopravvivenza per SSR: quale aziende ce la farebbe, col 75% in meno delle entrate? Non consegnamo il nostro futuro alle radio e tv estere"
Il direttore generale ammonisce, "gli scenari mostrati, degni degli apprendisti stregoni, sono assurdi: un sì porterebbe alla rapida scomparsa della SSR e dei programmi in quattro lingue. La Svizzera italiana genera il 4,5% delle risorse e ne riceve il 21,8%. E l'influenza del nostro paese...."