Nei contratti stipulati per l'anno in corso, la RSI ha inserito la clausola di una possibile disdetta in caso di sì alle urne, senza risarcimento danni. Il giro d'affari comprende comunicazione, viaggi, ristorazione, sino a pulizie, manutenzione, sicurezza, luce e gas, per citarne alcuni

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Per Mordasini il direttore di TeleTicino "ha fatto bene a ribadire fortemente il suo no. Foa pensa sia più facile tenere il piede in due scarpe: pubblicare Tettamanti, Quadri e Righinetti per il sì e annunciare il no. Però dimezzare il personale vuol dire fare meno tv e meno bene"
Continuano le discussioni in merito a No Billag. La RSI ha reso noti i dati della fruizione dei servizi online, che fanno registrare quasi un play al secondo. Il direttore felice, "e gli showcase, che per Quadri non sono servizio pubblico, riempiono la sala e entusiasmano gli artisti"
Primo acceso dibattito televisivo sul tema, a TeleTicino, con ospite anche Lombardi. Il direttore della RSI ha sottolineato la chiusura certa e la perdita dei posti di lavoro, per il leghista "nessuno si è scandalizzato per altri licenziamenti", per il democentrista "è una bugia"
Non vede di buon occhio che "numerose aziende, pur non beneficiando del servizio, debbano pagare il canone". Votare sì farebbe scomparire numerosi emittenti, "il che nuocerebbe alla qualità del servizio democratico". Per contro, "il monopolio della SSR non è più giustificato"
Il Ministro argomenta a favore del no per il 4 marzo. "Attaccati frontalmente il modello di coesione e di multilinguismo del nostro Paese. Senza il canone, non c'è sopravvivenza per SSR: quale aziende ce la farebbe, col 75% in meno delle entrate? Non consegnamo il nostro futuro alle radio e tv estere"
Il direttore generale ammonisce, "gli scenari mostrati, degni degli apprendisti stregoni, sono assurdi: un sì porterebbe alla rapida scomparsa della SSR e dei programmi in quattro lingue. La Svizzera italiana genera il 4,5% delle risorse e ne riceve il 21,8%. E l'influenza del nostro paese...."
Il vantaggio del sì si assottiglia, in Ticino vincerebbe il no. L'esperto di iniziative Thomas Milic sostiene che gli over votano di più e percepiscono in modo diverso la tv. I punti decisivi a suo avviso saranno l'eventuale piano B e la questione delle minoranze linguistiche
Manifestazione oggi organizzata dal Sindacato dei Mass Media a Comano. "A perdere il posto sarebbero colleghi di 60 professioni diversi, a cui l'economia della Svizzera Italiana non è in grado di offrire un'occupazione alternativa. Non colpiteci col vostro voto"

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Il direttore di Media Markt Grancia parla di una ripresa degli acquisti: "rimango prudente, ma la gente sta tornando a fare acquisti in Ticino. I prezzi sono più o meno gli stessi dell'Italia, e la sensibilizzazione serve. Le aperture? Fondamentali, solo un sindacato polemizza"
Riportiamo il possibile caso irregolare di un'agenzia, con sede in Svizzera, che dal 2009 usa un modus operandi: ha una trentina di impiegati, soprattutto frontalieri, che presta a ditte di oltre confine ed anche svizzere. Ma non ha l'autorizzazione della SECO...
Dalle colonne del Mattino, il Municipale luganese replica a Suter. "Se non si fa nulla, dicono che i politicante lasciano morire i centri cittadini. La contrapposizione fra igloo, casette e ristoranti non sta in piedi". E attacca, "pensi alle cene oltreconfine, aziendali e non"
Dopo il post di ieri, analizziamo assieme a lui la situazione: "queste tre settimane contano il 50-60% dell'introito del periodo invernale. Il 31 ora alle 23 la gente se ne va. Ma davvero ci servono piste ovunque? Non sarebbe meglio trovare qualcosa di originale e non copiare il vicino?"
Su Facebook si chiede: "ma siamo così certi che in Ticino necessitiamo di quattro piste di ghiaccio, due mega capannoni per eventi, oltre a innumerevoli igloo e casette varie? Poi non lamentatevi se chiudiamo e creiamo disoccupazione"
L'Ufficio Federale di statistica ha pubblicato dei dati secondo cui l'occupazione nel nostro Cantone nel terzo trimestre del 2017 è aumentata del 2,7% rispetto all'anno precedente, contro il +0,5% del resto del paese. E c'è ottimismo anche per i prossimi mesi
Carlo Coen, storico commerciante di Chiasso, commenta l'usanza del Black Friday e allarga il discorso: "è solo una scusa per fare sconti ulteriori, una ragione a cui aggrapparsi per cercare di pagare le bollette. Noi proprietari e i familiari in dicembre lavoriamo noi sette giorni su sette"
Lorenzo Alberto Pool si occupa di outplacement. "Manor quando ha chiuso un ristorante e una filiale si è rivolta a noi per aiutare chi ha perso il posto: chapeau". E ci parla del suo lavoro, "se il tuo essere è basato sull'avere, col lavoro perdi tutto. Fino a volte al suicidio"

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Luca Albertoni, direttore della Camera di Commercio, ha parlato della proposta di usare i dati dei telefoni cellulari. "Non pretendo di risolvere il problema così, bensì di dare informazioni credibili per poter trovare delle soluzioni che lo risolvano. Guardiamo i casi di Pully, Montreaux e Basilea..."
Il DFE ha ufficializzato oggi le domeniche di apertura straordinaria: saranno il 10, il 17 e il 24, oltre a venerdì 8 dicembre. E sono state ricordate le norme di legge per i lavoratori, dal salario al massimo di ore di lavoro e quelle di riposo, affinché sia una festa per tutti
Christian Vitta ha definito l'organizzazione "un ponte tra lo Stato, il mondo politico e la realtà economica del paese", Glauco Martinetti sostiene che "Svizzera e Ticino non hanno bisogno di illegalità, di burocrazia asfissiante e punitiva", Luca Albertoni guarda alla digitalizzazione
Il direttore di Ticino Turismo sostiene che "prima si comprenderà l'importanza socioeconomica del settore turistico, più avremo chance di continuare ad alimentare i buoni risultati degli ultimi anni. Il caso Verzasca è stato emblematico di retaggi storici che pensavo superati"
Il Soccorso d'Inverno ha tracciato un quadro drammatico di persone sole, sia giovani che anziani, di separati o divorziati, che non possono saldare il conto del riscaldamento o del funerale. "È una povertà sommersa", ammette Beltraminelli. In sette anni le richieste sono raddoppiate
Le criptovalute, di cui le principali sono appunti i bitcoin e gli Etherum, stanno prendendo piede come sistema di pagamento in più parti del mondo, comprese la Svizzera ed anche Chiasso. Pamini, Bignasca, Censi, Passalia, Frapolli, Galeazzi, Giudici, Morisoli e Pinoja lanciano una mozione
Intervista a Fabio Regazzi sul primo numero de Il Frontaliere. "Sono fondamentali, hanno fatto in modo che un'economia rurale si trasformasse in una moderna. Senza di loro, avremmo grosse difficoltà. Bignasca e i 35mila frontalieri? Una sparata, poi lui continua ad assumerne..."
Risposta piccata e polemica di Zeno Casella a un intervento del segretario di Stato per l'economia, a cui non è piaciuto un passaggio in particolare. Ma in effetti Dell'Ambrogio riflette su un modello sociale e familiare che nel tempo è cambiato: un salario per famiglia per forza?