Nel 2025 utili solidi e volumi in crescita: utile di gruppo a 60,1 milioni, ipoteche a 12,8 miliardi e patrimoni gestiti a 24,1 miliardi. Rafforzate anche le riserve e la gestione del rischio

BELLINZONA – Un versamento di 57,4 milioni di franchi alle casse cantonali: è la cifra che il Gruppo BancaStato destina al Ticino dopo un 2025 chiuso con risultati definiti “più che positivi”, nonostante un contesto di mercato considerato difficile e il ridimensionamento rispetto ai due anni eccezionali 2023 e 2024. L’utile di Gruppo si attesta a 60,1 milioni, mentre i ricavi netti raggiungono 321,1 milioni. In parallelo prosegue la crescita dei volumi: i crediti ipotecari aumentano del 3,6% a 12,8 miliardi, la somma di bilancio sale a 19,8 miliardi (+2,8%) e i patrimoni gestiti (Assets under Management) avanzano di 711 milioni a 24,1 miliardi (+3,0%).
Nel comunicato la Banca sottolinea che la lettura corretta dell’andamento va inserita in una traiettoria pluriennale: “escludendo gli irripetibili 2023 e 2024”, i ricavi confermerebbero una crescita storica. E il 2025, oltre ai numeri, è stato anche l’anno del proseguimento del rafforzamento della struttura organizzativa e della gestione del rischio, che si traduce in costi d’esercizio in aumento.
Ricavi ancora alti, ma pesa il calo del margine d’interesse
A livello reddituale, il 2025 risente del progressivo abbassamento del tasso direttore fino allo 0% e della compressione del margine commerciale. Il risultato netto da operazioni su interessi, principale voce di ricavo, scende del 12,7% a 228,9 milioni. La Banca evidenzia però che la crescita dei volumi creditizi e una strategia di rifinanziamento “accorta” hanno contribuito a controbilanciare almeno in parte l’effetto dei tassi.
In crescita, invece, il risultato da commissioni e prestazioni di servizio, che sale del 2,6% a 65,0 milioni, mentre il risultato da attività di negoziazione avanza del 9,6% a 23,8 milioni. Nel complesso, i ricavi netti calano dell’8,7% rispetto al 2024, ma restano su livelli definiti elevati.
Costi in aumento per organizzazione e rischio
Sul fronte dei costi, i costi d’esercizio crescono del 2,9% a 197,0 milioni. Il gruppo spiega che l’incremento è legato alle misure necessarie per rafforzare ulteriormente struttura organizzativa e gestione del rischio, in un quadro di crescita pluriennale degli affari e di intensificazione dei requisiti normativi. Il risultato d’esercizio si attesta a 110,7 milioni (-24,4%).
Versamento al Cantone e riserve: 47 milioni ai rischi bancari generali
Il versamento al Cantone, 57,4 milioni, è indicato come “sostanzialmente in linea” con quello del 2024 (60,1 milioni), nonostante il peggioramento delle condizioni di mercato e un utile netto ridimensionato. La banca segnala inoltre un rafforzamento della solidità con un’attribuzione di 47 milioni alle riserve per rischi bancari generali.
Gli indici di redditività ed efficienza mostrano una flessione: il ROE passa dal 9,8% al 7,0%; il Cost/Income I si attesta al 61,3% (54,4% nel 2024). Sul fronte patrimoniale, i fondi propri crescono del 3,0% a 1,635 miliardi. La solidità, calcolata secondo Basilea III finale, resta “abbondantemente” sopra le soglie regolamentari: la capital adequacy è al 221,9% a fronte di un requisito del 150%, mentre il CET1 si situa al 15,0%.
Crediti in crescita, spinta dagli enti pubblici
Sul bilancio, oltre alle ipoteche, i crediti verso enti pubblici aumentano del 9,5% a 966,3 milioni, mentre i crediti verso privati e aziende restano sostanzialmente stabili a 1,9 miliardi (-0,6%). Il totale dei crediti sale del 3,4% a 15,7 miliardi. Gli impegni nei confronti della clientela progrediscono a 12,3 miliardi (+1,5%), “prevalentemente a seguito di giacenze della clientela istituzionale”.
Il sostegno al territorio: 5,6 milioni in sponsorizzazioni nel 2025
Accanto al versamento al Cantone, BancaStato ricorda anche il ruolo di banca cantonale “che agisce per la collettività” attraverso la politica di sponsorizzazione: nel 2025 sono stati destinati 5,6 milioni a eventi e realtà associative sportive, culturali, sociali o benefiche. Negli ultimi cinque anni, il gruppo indica un totale di 22,4 milioni devoluti.
Alla conferenza stampa era presente anche il consigliere di Stato e direttore del DFE Christian Vitta, che ha preso atto con soddisfazione dei risultati e ha sottolineato l’impegno concreto del gruppo a favore del territorio.
“In un decennio 464,8 milioni al Ticino”
Il presidente della Direzione generale Fabrizio Cieslakiewicz rimarca il valore del versamento cantonale: “Parliamo di 57,4 milioni per le casse pubbliche. In un decennio, abbiamo destinato a favore del Ticino e dei ticinesi ben 464,8 milioni”. La presidente del Consiglio di amministrazione Michela Ferrari-Testa parla di risultati che “dimostrano la fiducia della clientela” e ribadisce un modo di “fare banca” orientato al territorio.
Nel comunicato si segnala infine una novità in Axion SWISS Bank (società del gruppo): il presidente della Direzione generale Marco Tini ha espresso la volontà di rinunciare al ruolo nel corso della seconda metà del 2026; la procedura di selezione del successore è tuttora in corso.