CRONACA
Il nepotismo vallesano. E l'odio social contro le vittime di Crans
A Liscio e Macchiato parliamo anche della rivolta in corso in Iran e delle minacce di Trump e della polemica sulla sicurezza al Rabadan

 Questa mattina Liscio e macchiato - https://www.youtube.com/watch?v=DNZntQQN5vY - si apre con la drammatica situazione che si sta registrando in Iran e con le minacce ventilate dal presidente americano Donald Trump di un possibile intervento contro il regime di Teheran, uno scenario che riporta al centro le tensioni internazionali e i rischi di una nuova escalation.

Ci spostiamo poi in Svizzera, con le critiche espresse dall’ex consigliera federale Micheline Calmy-Rey sul presunto nepotismo in Vallese, osservazioni che hanno suscitato la reazione del presidente del Consiglio di Stato vallesano. Quest’ultimo ha ammesso l’esistenza di dinamiche problematiche nel cantone, assicurando però di aver sempre lavorato per limitarle e garantendo che l’inchiesta sulla tragedia di Crans-Montana sarà rigorosa e senza sconti.

Sempre sul fronte di Crans-Montana, arrivano novità sull’inchiesta che coinvolge Jacques e Jessica Moretti, proprietari del bar Le Constellation, teatro del dramma della notte di Capodanno. Ci sono le prime dichiarazioni rese agli inquirenti e riemergono anche precedenti giudiziari, tra cui un’indagine per un presunto utilizzo non conforme di un credito Covid, che sarebbe servito anche per l’acquisto di una Maserati. Ma la coppia è riuscita a dimostrare che l'auto era intestata alla società che gestisce il locale.

Restando sul tema, segnaliamo anche il commento di Michele Fazioli sul Corriere del Ticino, dedicato alla scia d’odio che si è sviluppata sui social dopo la tragedia. Nel mirino sono finiti anche gli studenti dell’International School of Como di Fino Mornasco, frequentata da Sofia Prosperi, la giovane ticinese residente a Castel San Pietro, vittima dell’incendio, i cui funerali si sono svolti la scorsa settimana a Lugano.

Chiudiamo infine con la polemica scoppiata a Bellinzona dopo una lettera della Polizia comunale indirizzata ad alcuni esercizi pubblici, nella quale si chiedeva di assumere personale aggiuntivo per garantire la sicurezza interna durante il Carnevale del Rabadan. Dopo le risposte del Municipio, la tensione sembra in parte rientrata.

 

 

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