Il giovane, ricoverato a Zurigo, è deceduto sabato

CRANS MONTANA/ZURIGO - Si aggrava ancora il bilancio della strage di Capodanno a Crans-Montana. Un 18enne svizzero, ricoverato all’ospedale universitario di Zurigo dopo essere rimasto gravemente ferito nell’incendio del bar Le Constellation, è deceduto nella giornata di sabato. Lo ha comunicato ieri con una breve nota il Ministero pubblico vallesano, precisando che al momento non verranno diffuse ulteriori informazioni.
È la prima volta, dal giorno del rogo, che il totale delle vittime viene ritoccato verso l’alto. Con questo nuovo decesso, il numero delle persone che hanno perso la vita nell’incendio sale a 41, mentre i feriti restano 115, molti dei quali ricoverati in strutture ospedaliere in Svizzera, Francia, Germania, Italia e Belgio.
Ricordiamo che tra i 41 defunti — di età compresa tra 14 e 39 anni — figurano 23 svizzeri, 6 italiani, 8 francesi, una belga, una portoghese, un rumeno e un cittadino turco. Attualmente risultano quattro indagati: i titolari del locale, Jacques Moretti e Jessica Moretti, accusati di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo; un ex funzionario del Comune di Crans-Montana; e l’attuale responsabile comunale della sicurezza pubblica e delle ispezioni degli immobili, Christophe Balet.
L’inchiesta prosegue e, come ribadito dalla procura, non saranno rilasciate altre informazioni fino ai prossimi sviluppi ufficiali.