Disavventura per l'attore e regista a Bellinzona: "Adesso c'è troppo permissivismo e superficialità nel lasciare circolare alla carlona questo nuovo tipo di mezzo"

*Di Flavio Sala
Venerdì esco dal bar di mia sorella a Bellinzona in viale portone e mi incammino sul marciapiede. All’improvviso sento un colpo violentissimo alla spalla e un urlo, prima ancora di capire cosa stesse succedendo, mi sono ritrovato a terra: ero stato investito in pieno da un monopattino che sfrecciava sul marciapiede.
Un ragazzo e una ragazza, sono caduti entrambi e lei è rotolata direttamente sulla strada, se in quel momento fosse passata un’auto, sarebbe diventata una decalcomania sull'asfalto. Invece di preoccuparsi, non facevano altro che ridere, non so se per lo shock o semplicemente perché erano rintronati.
Tutto questo per dire che forse i dottori della legge farebbero bene a regolamentare seriamente questi monopattini e a essere molto più severi prima che succeda una tragedia, perché è solo questione di tempo. Un attimo prima erano passate delle persone anziane: se avessero preso loro invece di me, sarebbe potuta finire molto peggio.
Per il motorino ci facevano un mazzo così, dalla patente, alla targa al casco obbligatorio e certi polotti che avevano come unica missione fermati e controllare se fosse truccato. Non dico che fosse sbagliato ma forse adesso c'è un po' troppo permissivismo e superficialità nel lasciar circolare così alla carlona questo nuovo tipo di mezzo. Per la precisione i due andavano su marciapiede dove sarebbe proibito ad una velocità molto elevata tale da perdere il controllo e naturalmente privi di qualsiasi protezione.
Ps. A parte una botta alla spalla e un po' di mal di testa ne sono uscito indenne
*dal profilo Facebook