Il Comitato cantonale approva la formula 2+2+1 per le elezioni del 2027. Per il Gran Consiglio gli ecologisti correranno con una lista autonoma insieme a candidati indipendenti

BELLINZONA – Il Comitato cantonale dei Verdi del Ticino ha dato il proprio via libera all’alleanza con Partito Socialista e Movimento per il Socialismo in vista delle prossime elezioni cantonali. Riunitosi l’11 giugno, il comitato cantonale ha approvato l’intesa per la lista del Consiglio di Stato, che si baserà su un programma comune e sulla formula 2+2+1 per la composizione delle candidature.
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Il Comitato cantonale dei Verdi del Ticino ha dato il proprio via libera all’alleanza con Partito Socialista e Movimento per il Socialismo in vista delle prossime elezioni cantonali. Riunitosi l’11 giugno, il “parlamentino” ecologista ha approvato l’intesa per la lista del Consiglio di Stato, che si baserà su un programma comune e sulla formula 2+2+1 per la composizione delle candidature.
a accolto positivamente l’esito delle trattative tra le tre forze politiche, confermando il sostegno a un progetto definito "unitario e pluralista", fondato su una visione condivisa e sulla valorizzazione delle diverse sensibilità politiche presenti nell’alleanza.
Per i Verdi, la lista comune rappresenta una risposta all’attuale maggioranza di centrodestra. Il Comitato cantonale ritiene infatti che l’esecutivo cantonale sia caratterizzato da un’impostazione "contabile e austeritaria" che, nel tentativo di mantenere in equilibrio i conti pubblici, finirebbe per frenare lo sviluppo e le prospettive del Cantone.
Diversa la strategia per il Gran Consiglio. In questo caso i Verdi intendono presentarsi con una lista autonoma, aperta anche a candidature indipendenti, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la propria presenza nel legislativo cantonale. Il partito sostiene che le sfide che attendono il Ticino richiedano una politica "coraggiosa e lungimirante", capace di rilanciare un dibattito pubblico che gli ecologisti definiscono ormai "liofilizzato".
Al centro dell’azione politica dei Verdi restano temi quali la tutela dell’ambiente, la gestione del territorio, il lavoro e la parità. Nel frattempo, la commissione incaricata di individuare le candidature per il Gran Consiglio è già al lavoro e dovrà ora occuparsi anche della selezione dei due nomi che il partito proporrà per la corsa al Consiglio di Stato.
Nel corso della riunione, il Comitato ha inoltre accolto la presentazione di Raffaele Bortolotti, promotore del progetto multidisciplinare Barrocco Galleggiante. L’iniziativa è dedicata allo studio e al contrasto della proliferazione dei cianobatteri, fenomeno che durante la stagione estiva interessa con sempre maggiore frequenza i laghi ticinesi. Un problema che, oltre a incidere sulla qualità delle acque, può rappresentare un rischio per la salute pubblica e compromettere l’attrattiva turistica del territorio.