Il leader libico Muammar Gheddafi ha lanciato un appello allo Jihad* contro la Svizzera, per il divieto di costruzione dei minareti approvato in voto popolare a fine novembre 2009. “È contro la Svizzera miscredente e apostata che distrugge le case d’Allah che lo Jihad dev’essere proclamato con tutti i mezzi – ha affermato il colonnello [...]
Il leader libico Muammar Gheddafi ha lanciato un appello allo Jihad* contro la Svizzera, per il divieto di costruzione dei minareti approvato in voto popolare a fine novembre 2009.
“È contro la Svizzera miscredente e apostata che distrugge le case d’Allah che lo Jihad dev’essere proclamato con tutti i mezzi – ha affermato il colonnello in un discorso a Benghazi, nell’ovest della Libia, in occasione della festa del Mawlid, evento che commemora la nascita del profeta Maometto.
Per Gheddafi “lo Jihad contro la Svizzera, contro il sionismo, contro l’aggressione estera (…) non è terrorismo”.
“Ogni musulmano, dovunque nel mondo, che tratta con la Svizzera è un infedele… (ed è) contro l’islam, contro Maometto, contro Dio, contro il Corano – ha aggiunto il leader libico, citato dall’AFP, davanti a migliaia di persone.
* “Jihad è il termine arabo, strettamente al maschile, per “combattimento” o “lotta”. In pratica è uno sforzo giuridico, obbligatorio e collettivo di espansione dei paesi musulmani ai danni dei paesi non musulmani. In teoria lo Jihad non viene fatto per diffondere la religione islamica ma per “colonizzare” i paesi non musulmani e il suo obbiettivo dichiarato è la totale sottomissione degli altri Stati e popoli; la dilatazione della fede è solo un’ovvia conseguenza“.


9 commenti su “Muammar Gheddafi lancia l’appello allo Jihad contro la Svizzera.”
Molto bene, dovessi fare delle vacanze ed essere confrontato con del personale musulmano non darò più la mancia così da non urtare la sensibilità della persona. Il rispetto soprattutto.
Ah è nato domani ? Allora grottino e SALAME A VOLONTA’ !!
Che vengano pure a combattere la loro guerra santa, ciò di cui Slobodan Milosevic è stato accusato di aver fatto con i mussulmani in Bosnia potrebbe ripetersi.
Tenendo ben presente che io non ho mai creduto alla farsa delle fosse comuni e altre bugie.
Come sempre chi perde ha torto.
Che cosa dire? Prima di tutto che questo tipo di esplorazione sono prove d’invasione per la conquista mancata a Viena, forse sbaglio.
Secondariamente aspetto, desidero, auspico una presa di posizione dalla parte di personaggi auto dichiarati pacifici che abitano e lavorano nelle nostre latitudini. Esempio la Comunità Islamica nel Cantone Ticino Hassan El Araby, Youssef Nada et.al., la Lega dei musulmani in Ticino l’imam Sheikh Samir Jelassi Radouan et.al. e i loro avvocati difensori e simpatizzanti verdorossi . . .
Inoltre, leggendo il CdT di oggi per la qualità e la quantità del loro articolo mi vengono i brividi.
Signori, preferisco la pace in terra e non nei cieli per via di una mano musulmana.
Questo pazzo beduino, ha purtroppo sotto i piedi e la sabbia, …….l’oro nero, che fa gola a molti (agli italiani in primis). Non per nulla le esternazioni di ministri Frattini e Maroni, stanno a testimoniare il volare morale concesso ad una “escort d’alto bordo”.
Egregi signori,
dopo tutto questo tempo per trattare per i due ostaggi svizzeri,…le scuse…il voto anti minareti che ha fatto irritare tutto il mondo arabo,… mi sembra ormai arrivato il momento di alzare i toni e se ce ne fosse bisogno dichiarare guerra alla Libia.
Se cosi non fosse, la Libia e non solo, potrebbe passare veramente ai fatti e incominciare davvero una guerra e la Svizzera non avrebbe la dovuta preparazione difensiva.
Saluti
>>> Mille
L’ONU e gli stati “interessati” dell’UE, si sono accorti della crisi diplomatica fra Libia e Svizzera dopo 20 mesi da che il colonnello schizofrenico detiene illegalmente due cittadini elvetici, colpevoli di lavorare nel paese dei datteri per la sua modernizzazione e unicamente perchè toccati sugli accordi di Schengen. Più vigliacco di così esiste solo l’opportunismo, la spocchia e l’ignoranza dei “ministri” Frattini, Maroni, Kouchner e quel grattac… spagnolo.
Non concordo sul fatto che il nostro esercito si troverebbe impreparato nel caso il pazzoide libico decidesse di attaccarci. Intanto perchè lo farebbe in maniera sporca e non convenzionale, come bene sanno fare i terroristi del suo stampo e quindi più che l’esercito ad essere vigili dovrebbero essere le forze di polizia coordinate di tutti i cantoni. Allargare la lista nera delle persone straniere non desiderate e sorvegliare da vicino-vicino quei personaggi sedicenti svizzeri che sarebbero pronti a venderci al peggior offerente, pur di veder trionfare l’internazionale socialista. Sono queste persone le più pericolose e purtroppo le abbiamo già in casa.
Egregi signori,
scusate ma penso che la democrazia in questo sistema politico debba vincere, adesso se esiste una persona che manipoli in qualche modo la loro volontà impedendogli di vivere come meglio credano debba pagarne le conseguenze e liberare in questo modo le persone che ne fanno le spese.
La dittatura è giusta solo e solo se tutte le persone che ne sono soggette sono d’accordo.
Adesso, se ci sono persone che vogliono in tutti i modi mantenere in vita tale persona da possibili oppositori cercando di assecondarli, si sbagliano.
Infatti, bisogna capire che non tutti i dittatori sono stati consapevoli del loro ruolo e se la loro dittatura non va come voleva che andasse, forse preferirebbe poter andarsene. Cio significa che tali persone dovrebbero lasciarlo partire e di conseguenza liberare le persone che ne sono soggette.
Uno non può essere obbligato a fare il dittatore visto anche che potrebbe non essere minimamente interessato per molti motivi ad essere quello che è.
Le persone che erano felici della sua dittatura, dopo potranno reagire come meglio credano nei confronti degli oppositori al regime e di quelle molte persone che sono il motivo per cui tale dittatore non ha più voluto esserlo.
Saluti.
Egregi signori,
la guerra con la Libia per 0JA, per riavere gli ostaggi non è sbagliata, ma dopo? con “gheddafi” su? NO!! quindi non serve, i problemi resterebbero.
Quello che è stato il loro credo resta nella memoria, non vorrei, che i problemi ritorneranno.
Saluti
Al recente Summit di Damasco, tra il pazzoide Ahmadinejad, il killer Assad ed i capoccia del terrorismo di Hamas e degli Hezbollah (tutti pacifisti ovviamente), si vuol mettere paura al mondo intero.
Tutti uniti nel nome del loro “idolo” (Maometto o Alì, poco importa) per promuovere la “guerra santa” islamica contro l’occidente. Le solite inquetanti minacce all’indirizzo di Israele, degli USA e di recente (perlomeno il beduino di Tripoli), della Svizzera.
I pacifisti di cui sopra, sono ormai in possesso di 40’000 missili in grado di colpire i territori di Israele e……….MCRey permettendo, il Palazzo Federale.
Le manovre dell’esercito islamico sono già inziate da tempo ed entro 30 giorni (potrò sbagliare nel tempo ma non nelle intenzioni), prepariamoci al peggio. E l’occidente ……resta bellamente a guardare.