16 mar 2010 - 14:05

I vantaggi della piazza economica svizzera sono promossi all’estero da cantoni, enti regionali e, a livello federale, dall’Osec. La crescente concorrenza internazionale tra le piazze economiche richiede un aggiornamento costante delle strategie di marketing. Nove istituzioni attive in quest’ambito esprimono in un libro bianco il loro parere su come ottimizzare la suddivisione dei compiti all’interno [...]

I vantaggi della piazza economica svizzera sono promossi all’estero da cantoni, enti regionali e, a livello federale, dall’Osec. La crescente concorrenza internazionale tra le piazze economiche richiede un aggiornamento costante delle strategie di marketing. Nove istituzioni attive in quest’ambito esprimono in un libro bianco il loro parere su come ottimizzare la suddivisione dei compiti all’interno di una struttura federale, avvicinare al meglio le imprese interessate all’insediamento in Svizzera e promuovere i vantaggi della piazza economica. I redattori sono Accenture, Baker & McKenzie, The Boston Consulting Group, Credit Suisse, Deloitte, Ernst & Young, ETH Zürich, KPMG e PricewaterhouseCoopers. Il libro bianco è un’iniziativa lanciata dall’Osec.

L’analisi evidenzia che la Svizzera dovrebbe ottimizzare gli sforzi compiuti per promuovere la propria piazza economica. L’importo di 30 milioni di franchi stanziato a tale scopo corrisponde pressoché all’importo investito in Svezia e Austria. Tuttavia, i mezzi in Svizzera sono spartiti tra numerosi attori. Occorre quindi perfezionare la suddivisione dei compiti per l’elaborazione di mercati vicini e lontani nonché per il marketing mirato dei vantaggi delle piazze economiche nazionali e regionali. I fattori rilevanti devono essere aggiornati costantemente e occorre inoltre coordinare la loro presentazione nei singoli paesi target.
Una soluzione proposta consisterebbe in un “gentlemen’s agreement” tra gli attori che promuovono la piazza economica al fine di incrementare il vantaggio a favore della Svizzera e il beneficio individuale dei singoli cantoni e regioni.
L’esempio tedesco comprova che questi accordi portano i loro frutti e permettono di trovare soluzioni eque. Lo studio dimostra inoltre quanto sia decisivo identificare accuratamente i paesi con il maggior potenziale di imprese interessate a insediarsi in Svizzera. Inoltre, si propone una segmentazione più mirata che permetta di avvicinare le maggiori aziende di determinati rami in modo tempestivo e diretto. Un approccio “key account” è sì più oneroso, ma la quota di successo è maggiore ai vertici di determinati segmenti promettenti e i contributi più consistenti al PIL permetterebbero un rapido rifinanziamento.

L’ampia ricerca è stata proposta dall’Osec. Daniel Küng, CEO dell’Osec, sottolinea la collaborazione eccezionale tra i redattori: “Le aziende partecipanti hanno messo a disposizione esperti di punta. Spetta a noi trarre i benefici dalla preziosa analisi e dalle conclusioni tratte.”

Attirare le imprese internazionali
Il rapporto evidenzia che la Svizzera attira gli investimenti diretti delle imprese internazionali grazie a fattori quali la certezza del diritto, la stabilità politica, i punti forti di ricerca, sviluppo e innovazione nonché un clima economico favorevole all’imprenditorialità.
I redattori si pronunciano pertanto a favore di un diritto del lavoro e societario pragmatico e flessibile; sostengono altresì un impiego liberale di permessi di lavoro e di dimora. Propongono di adattare comprovati modelli fiscali esteri invece di puntare sull’abbassamento generale delle aliquote. Suggeriscono di ricorrere alle misure tributarie solo se si conciliano accuratamente con gli altri vantaggi del Paese. Infine, evidenziano la qualità della formazione quale pilastro portante della piazza svizzera. Incoraggiano quindi la promozione dell’eccellenza e lo sviluppo dell’istruzione superiore differenziata per continuare a beneficiare del vantaggio concorrenziale rappresentato dalla collaborazione tra gli atenei e le imprese interessate all’insediamento.

Essenziale un dialogo aperto sulle migliori strategie
Durante la presentazione del libro bianco a Berna, Eric Scheidegger, Ambasciatore e sostituto del Direttore della SECO, ha espresso l’auspicio che l’ampia analisi dei nove redattori possa intensificare il dibattito sulle strategie da adottare: “La promozione della piazza economica svizzera è complessa. Nel suo interesse, possiamo affermarci solo con un dialogo rafforzato, con un esame più approfondito di talune posizioni e con un coordinamento efficace.”

Kurt Zibung, Direttore del Dipartimento dell’economia del Cantone Svitto e Presidente del gruppo di lavoro per la Promozione dell’immagine nazionale, precisa: “I cantoni curano le imprese interessate a insediarsi in loco. Creano condizioni quadro favorevoli e contribuiscono pertanto in maniera determinante all’attrattività della piazza economica svizzera. Tuttavia, gli sviluppi della concorrenza globale richiedono un’unione delle nostre forze all’interno e all’esterno del paese nonché la creazione di strutture che permettano di realizzare efficacemente la promozione della piazza economica svizzera.”

Daniel Küng, CEO dell’Osec, afferma: “Riconosciamo la necessità di elaborare nuovi concetti in futuro per la promozione della piazza economica svizzera. Non si tratta di modificare le condizioni quadro prescritte. Ma di ottimizzarle. Per fornire uno stimolo, l’Osec ha voluto raccogliere le conoscenze in questo libro bianco e ricavarne una base di dialogo per lo sviluppo di nuove strategie.”

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