9 dic 2008 - 14:44

Dalle notizie apparse recentemente nei media del cantone risulta che uno dei più prestigiosi ristoranti di Bellinzona dovrebbe lasciare il posto ad un’ala scolastica della Scuola Alberghiera. Si tratta del Ristorante Castelgrande (primo ristorante della Capitale ad essere stato inserito nella famosa guida Michelin), esercizio pubblico che si trova all’interno di un monumento tutelato dall’Unesco […]

Dalle notizie apparse recentemente nei media del cantone risulta che uno dei più prestigiosi ristoranti di Bellinzona dovrebbe lasciare il posto ad un’ala scolastica della Scuola Alberghiera. Si tratta del Ristorante Castelgrande (primo ristorante della Capitale ad essere stato inserito nella famosa guida Michelin), esercizio pubblico che si trova all’interno di un monumento tutelato dall’Unesco e che ha contato tra i suoi ospiti anche persone illustri come, ad esempio, l’ex presidente della repubblica francese Jacques Chirac. Inutile dire che la presenza di tale ristorante, in un monumento riconosciuto dall’UNESCO, qualche vantaggio alla nostra città l’ha pure portato, ed è per questo che, avvalendoci delle facoltà concesseci dalla LOC, ci permettiamo di proporre al Municipio le seguenti domande:

1 -L’autorità comunale è al corrente delle intenzioni del Cantone a trasformare il Ristorante Castelgrande Deluxe in un’ala della scuola alberghiera, oppure anche il Municipio ha appreso tale cambiamento dai media?

2 -Se non è al corrente, il Municipio non ritiene di dover chiedere spiegazioni al Consiglio di Stato, ritenuto che con l’espulsione della famiglia Larini, verrebbe a mancare alla nostra città un ventennale e prestigioso punto di riferimento eno-gastronomico conosciuto e riconosciuto a livello internazionale?

3 -E’ stata inoltrata una domanda di cambiamento di destinazione?

4 – Se non è stata inoltrata la regolare domanda per il cambiamento di destinazione, il Municipio non ritiene di pretendere dal Cantone tale domanda per il cambiamento reso pubblico dai media?

5 – Se non è stata inoltrata nessuna domanda, non ritiene il Municipio di intimare un divieto edilizio e pianificatorio ad eventuali modifiche, sin tanto che non vi sia chiarezza sui motivi che portano oggi il CdS a voler espellere la famiglia Larini (le ragioni riportate dai media sono molteplici e per nulla cristalline!)?

6 – Se non è stata inoltrata nessuna domanda, non ritiene utile il Municipio di procedere con un divieto edilizio e pianificatorio almeno fintanto che ci sia l’inoltro di una regolare domanda per il cambiamento di destinazione da parte del dipartimento di Gendotti (sembra una cosa ovvia, ma leggendo i giornali sembra che non lo sia)?

7 – Il cambiamento è, o sarebbe, rispettoso del Piano regolatore e del Registro fondiario, i quali prevedono specifici vincoli e autorizzazioni federali?

8 – Quali vantaggi trarrà la città, in termini di entrate dirette e indirette e di prestigio, dalla sostituzione di un ristorante di fama internazionale con un’ala della scuola alberghiera?

9 – Se al posto dell’attuale ristorante dovesse insediarsi un’ala della scuola alberghiera, i cittadini e i turisti che visitano la nostra città avranno ancora la possibilità di fermarsi a mangiare al castello?

10 – Sempre leggendo i media si scopre che il Cantone aveva rinnovato l’ultima concessione solo per un anno “perché con gli attuali gerenti si era manifestata una serie di problemi nel conciliare gli interessi del ristorante con la gestione turistica del castello e dei suoi spazi”
A quali problemi si riferisce il Cantone? Come sono stati risolti?

11 – Corrisponde al vero quanto emerge dai giornali, ovvero che il gestore del Ristorante Castelgrande, oltre ad avere contribuito a dare prestigio all’esercizio, aveva ripreso a suo tempo i debiti della gestione fallimentare della Federazione degli esercenti bellinzonesi che aveva diretto il locale i primi due anni? Il Municipio dovette condonare delle tasse e imposte alla Federazione degli esercenti bellinzonesi?

Bellinzona, 9 dicembre 2008
Michel Venturelli Giovanni Martignoni