Fatte le elezioni cantonali, quelle federali e quelle comunali, per tre anni basta. Anzi no, si vota a Lugano e Mendrisio. E a Lugano è una questione di secondi. I socialisti per il momento ancora in silenzio sui fatti di Muralto.

È estate e anche la politica va più a rilento. Abbiamo appena finito la grande tornata elettorale iniziata nella primavera 2011 con le elezioni cantonali, proseguita nell’autunno dello stesso anno con le elezioni federali e culminata nella primavera 2012 con le elezioni comunali. Fino al 2015 niente più elezioni. Anzi no. Nella primavera 2013 bisognerà eleggere municipi e consigli comunali di Lugano e Mendrisio. Il primo e il quarto comune ticinese. A Lugano tutti attendono Giudici, che dovrà svelare se si ricandida o meno. Da parte nostra abbiamo già scritto che ormai è molto molto probabile che il sindaco uscente si ripresenti. Questo non fa diminuire l’attenzione e i movimenti all’interno del PLR luganese. La ragione è semplice. L’ipotesi che va per la maggiore è che Giudici si ricandidi, ma che non completerà la legislatura fino al 2016. Dunque la corsa nel PLR non è per determinare chi arriverà primo, bensì secondo, visto che quest’ultimo molto probabilmente nel 2014, se Giudici poi lascerà per davvero, diventerebbe sindaco (Lega permettendo). I nomi sono tanti, da Badaracco a Masoni, da Macchi a Bertini. Ma forse il vero nome forte fra i liberalradicali luganesi è un altro, anche se è molto difficile coniugare la vocazione per la medicina e la poltrona di sindaco.
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Anche nel PS luganese sono in pieno svolgimento le manovre che porteranno ad allestire la lista per il Municipio. I nomi che circolano sono tanti, anzi tantissimi. Dalla Zanini Barzaghi al futuro presidente del Gran Consiglio Corti, da Nenad Stojnovic a Chiara Orelli-Vassere, da Raoul Ghisletta a Marco Jermini. Onestamente non si capisce tutta questa voglia di mettersi in concorrenza per prendere il seggio di Nicoletta Mariolini (che ormai tutti danno per “non ricandidabile”, dopo la gaffe sulla cassa pensione). I nomi sono più o meno gli stessi di quattro anni fa, e il risultato fu abbastanza chiaro, con Marco Jermini primo subentrante. Qualcuno pensa che in questa legislatura è cambiato qualcosa? Noi pensiamo di no.
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Il PS di Lugano, sulla falsa riga di quello di Bellinzona vuole aprirsi all’estrema sinistra del Partito comunista (PC). Il leader maximo del PC vorrebbe un proprio candidato sulla lista del Municipio, mentre i socialisti preferirebbero dare ai comunisti 4/5 posti nella lista per il Consiglio comunale (dove si fa sempre una certa fatica a riempire la lista). Se però le posizioni si irrigidiscono – ci si potrebbe chiedere – il PC farà una lista propria?
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Vi ricordate poco tempo fa come i socialisti si siano mobilitati molto bene per difendere la famiglia Orelli, dopo la famosa frase apparsa sul Mattino della Domenica nella rubrica wikileaks, che di fatto faceva una battuta (di cattivo gusto) sullo scrittore Giovanni Orelli. Bene ad oggi è trascorsa una settimana dall’episodio di Muralto, dove una quindicenne sarebbe stata aggredita in un’operazione di polizia (perché la ragazzina stava facendo il bagno nel lago alle 02.00). I sospetti che l’operato della polizia non sia stato proporzionale alle circostanze è grande. Poco chiare anche le ragioni per cui domenica mattina la polizia dica ad un media ticinese (Tio) che dell’accaduto non le risulta nulla, quando i genitori della ragazzina avevano sporto querela contro un poliziotto da più di 24 ore.
Oggettivamente questo episodio è più grave di quello che ha visto coinvolto, suo malgrado, Giovanni Orelli, tanto che dovrà occuparsene la Procura. Ma se per Orelli si sono visti appelli, “sceneggiate” in parlamento e quant’altro, in questo caso il silenzio più assordante. I lividi dei ragazzi ticinesi coinvolti nell’episodio di Muralto contano meno delle parole scritte dal Mattino. Se questa non è autoreferenzialità e difesa della “casta”… . Il PC di Massimiliano Ay si attiva con comunicati stampa, interpellanze e prese di posizioni mentre il PS tace. Certo, il Partito comunista ha fatto tutto ciò perché ha parlato con alcuni ragazzi coinvolti. Questo vuol dire che i comunisti hanno qualche “antenna” sul territorio. Ma il PS che antenne ha? Le uniche antenne che il PS ha sono quelle presso il mondo dei dipendenti pubblici, tanto preoccupati dei piani di risanamento della cassa pensione. Per tutto il resto solo autoreferialità e nessun contatto con il paese reale. I ragazzi ticinesi (che sicuramente sono depoliticizzati) coinvolti nella brutta storia di Muralto hanno potuto costatre quali partiti si preoccupano delle loro vicende e quali no. Questa generazione di diciottenni-ventenni cosa se fa di una sinistra come quella del PS?
