29 gen 2010 - 11:47

Il PPD esprime soddisfazione per i risultati scaturiti dal lavoro del Gruppo di studio che ha esaminato i possibili scenari organizzativi dei rapporti fra la Polizia cantonale e le Polizie comunali. È importante riconoscere il ruolo strategico delle Polizie comunali (organizzate su base regionale) accanto alla Polizia cantonale, forza coordinatrice del dispositivo di sicurezza ticinese. […]

Il PPD esprime soddisfazione per i risultati scaturiti dal lavoro del Gruppo di studio che ha esaminato i possibili scenari organizzativi dei rapporti fra la Polizia cantonale e le Polizie comunali.

È importante riconoscere il ruolo strategico delle Polizie comunali (organizzate su base regionale) accanto alla Polizia cantonale, forza coordinatrice del dispositivo di sicurezza ticinese. La creazione di una Polizia unica resta un obiettivo strategico a lungo termine per il nostro Cantone, ritenuto che oggi non è una soluzione percorribile, né dal profilo politico e neppure da quello strategico.

Il progetto varato permette comunque – con la collaborazione di tutte le forze in campo – di creare in Ticino un dispositivo unitario e razionale per la gestione tattica e strategica della sicurezza. La ripartizione dei compiti tra la Polizia cantonale e quelle comunali andrà ottimizzata e resa maggiormente efficace.
Per il tramite di Polizie comunali strutturate sarà necessario migliorare la presenza di agenti sul territorio, attenti e vicini ai problemi locali. Il lavoro di prossimità delle Comunali è di centrale importanza per trasmettere sicurezza al cittadino e per combattere i nuovi fenomeni di microcriminalità.

La sicurezza è oggi sempre più elemento strategico di crescita, di qualità di vita delle persone e di competitività economica per una regione. Il dispositivo di sicurezza ticinese dovrà quindi nei prossimi anni essere ulteriormente rafforzato, coordinando tutti i partner attivi, affinché le differenti forze dell’ordine si presentino in maniera unitaria.

Il PPD esprime pure grande soddisfazione per la recente decisione del Consiglio di Stato di potenziare gli effettivi della Polizia cantonale. Urge che anche i Comuni riconoscano tale necessità e promuovano nuove assunzioni, evitando un eccessivo drenaggio di agenti formati tra i Corpi.

Il PPD ritiene inoltre fondamentale – e si impegnerà nei vari livelli – dotare al più presto tutte le Polizie dei più moderni e necessari strumenti d’azione: una rete radio e un sistema informativo comune, la creazione di un’unica centrale cantonale di allarme e di condotta, l’uniformazione dei gradi e delle condizioni salariali per gli agenti di Polizia.

Il PPD invita infine il Governo a decidere – immediatamente e senza ulteriori perdite di tempo – in merito alla realizzazione del centro di contenimento per minorenni problematici e a un potenziamento degli effettivi del gruppo visione giovani della Polizia cantonale. Per quanto concerne il centro condividiamo le valutazioni convergenti degli esperti: la struttura è necessaria per gestire giovani problematici e per avviare a loro beneficio un processo di socializzazione e di rieducazione. Importante è che questa struttura sia collegata alla rete delle iniziative già esistenti nel territorio.