8 feb 2010 - 10:38

Israele anela ad accordi di pace con tutti i suoi vicini. Lo abbiamo fatto con l’Egitto e con la Giordania, possiamo farlo anche con la Siria e i palestinesi. Questo quanto dichiarato domenica 7 febbraio dal premier israeliano Benjamin Netanyahu durante l’apertura della seduta settimanale del Consiglio dei ministri. Netanyahu ha comunque precisato che le [...]

Israele anela ad accordi di pace con tutti i suoi vicini. Lo abbiamo fatto con l’Egitto e con la Giordania, possiamo farlo anche con la Siria e i palestinesi.

Questo quanto dichiarato domenica 7 febbraio dal premier israeliano Benjamin Netanyahu durante l’apertura della seduta settimanale del Consiglio dei ministri.
Netanyahu ha comunque precisato che le trattative devono svolgersi senza precondizioni, il cui significato sarebbe di rinunce considerevoli in partenza da parte di Israele. Inoltre ogni accordo deve essere accompagnato da accorgimenti di sicurezza che durino decine di anni, per generazioni.

Il premier si è augurato che i colloqui di pace con i palestinesi possano essere riattivati con la partecipazione degli Stati Uniti. Invece per quanto riguarda la Siria si è limitato ad affermare che Israele resta disponibile a un negoziato.

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