Non posso che dirmi solo parzialmente soddisfatto, se non insoddisfatto, della risposta data dal Municipio di Mendrisio (tramite il sindaco Carlo Croci e il municipale Matteo Rossi) all’interpellanza da me inoltrata lo scorso 27 gennaio in relazione alla mancata pubblicazione delle domande di costruzione sul sito internet del Comune. Come da spiegazione del Municipio, le [...]
Non posso che dirmi solo parzialmente soddisfatto, se non insoddisfatto, della risposta data dal Municipio di Mendrisio (tramite il sindaco Carlo Croci e il municipale Matteo Rossi) all’interpellanza da me inoltrata lo scorso 27 gennaio in relazione alla mancata pubblicazione delle domande di costruzione sul sito internet del Comune.
Come da spiegazione del Municipio, le domande di costruzione verranno infatti divulgate tramite il portale internet a partire solo da aprile 2010 (dunque dopo un anno dall’avvenuta aggregazione) ed in forma anonimizzata. Non verranno purtroppo riportati nome e cognome degli istanti e dei proprietari dei mappali interessati, diversamente da quanto avviene nella maggior parte dei Comuni ticinesi che offrono tale servizio (Lugano in primis).
I motivi? Non meglio precisati interessi legati alla privacy. A tal proposito, da informazioni personalmente assunte presso l’incaricato cantonale della protezione dei dati, risulterebbe però che la pubblicazione integrale in internet delle domande di costruzione, per un periodo limitato nel tempo e senza la possibilità di consultarle a posteriori, sia prassi perfettamente legale e non violi il diritto alla privacy.
Da notare dunque che la decisione del Municipio appare essere di natura esclusivamente politica e non imposta da un vincolo di carattere giuridico.
A mente di chi scrive, l’attuale fermento edilizio nella città di Mendrisio, unitamente alla crescita della nuova realtà comunale, rende necessario, a salvaguardia degli interessi collettivi, offrire alla popolazione la possibilità di consultare il testo integrale della pubblicazione delle domande di costruzione, anche in forma elettronica. La completezza di tali avvisi comunali deve essere infatti considerata di interesse pubblico preponderante. La promozione dell’informazione (anche con i nuovi mezzi di comunicazione) e della trasparenza è oggi considerata essenziale per un corretto rapporto tra i cittadini e le autorità e costituisce, nella dottrina e nella prassi, un obiettivo per uno Stato democratico e liberale fondato sul diritto.
A Mendrisio sembrerebbe che tali principi non siano, o meglio non siano sempre, ritenuti prioritari. A vantaggio di chi? All’attento lettore la risposta.
Samuel Maffi
Consigliere comunale PLR a Mendrisio e avvocato


3 commenti su “Mendrisio, città poco trasparente – Samuel Maffi”
Bravo, concordo pienamente. Alcune “non” risposte da parte di arroganti municipali date lunedi fanno riflettere…
Signor Maffi sulle questioni immobiliari sulle licenze edilizie a mendrisio dovrebbe intervenire la magistratura ma purtroppo anche quella é ppdina. Sulla questione internet lei ha pienamente ragione, ma come al solito quasi tutto tace. Come tutto tace che l’ex sindaco del suo paese ha ricevuto in dono un orologio d’oro pagato dai contribuenti. Ma come …dico io hanno fatto un baccano per i municipali che si sono presi lo stipendio appena fatta l’aggregazione ed ora dell’orologio tutto tace? Come tutto tace sul demenziale preventivo votato. Signor Maffi lei ha l’appoggio e la stima di tante persone quindi renda pure pubblico tutto, e se il municipale targato P.L.R che non capisce una mazza di politica prova a fermarla allora lo dica che abbiamo tante belle cosette sul suo conto. Salutandola renato zanotta
Dimenticavo..ma a rancate che cavolo succede?? Ora da che parte si deve passare?? Lo chieda ad un banchiere del suo partito perché da parte mia gli ho dato delle spiegazioni che lo hanno pienamente soddisfatto