La recente costituzione dell’Associazione Incontro democratico ha sollevato una reazione strana da parte di alcune persone attive politicamente nel nostro Cantone. Strana per il tono stizzito che pervade questi commenti come se si avesse paura di non so quale minaccia per il futuro del nostro paese che un gruppo di cittadini potrebbe arrecare, un gruppo [...]
La recente costituzione dell’Associazione Incontro democratico ha sollevato una reazione strana da parte di alcune persone attive politicamente nel nostro Cantone. Strana per il tono stizzito che pervade questi commenti come se si avesse paura di non so quale minaccia per il futuro del nostro paese che un gruppo di cittadini potrebbe arrecare, un gruppo di cittadini che dopo tutto ha sempre cercato di dare il proprio contributo positivo alla società.
In una società che si pretende democratica e liberale nel senso svizzero del termine, la libertà di pensiero e di espressione è un principio fondamentale che permette il dibattito e il confronto civile al fine di raggiungere un consenso il più generalizzato possibile.
Nessuno può ignorare che negli ultimi tempi anche in Ticino le manifestazioni di intolleranza si fanno sempre più frequenti con punte di violenza verbale e fisica mai viste negli ultimi decenni. Il ruolo dei partiti resta sicuramente valido qualora questi riescano a condurlo al loro interno e esterno in modo costruttivo e responsabile evitando il più possibile di diventare ostaggi di lobby economiche o di fondamentalismi che non sono altro un’aberrante emanazione di smisurata sete di potere.
Un vero politico che tiene a quella che è una sana dinamica della nostra democrazia dovrebbe salutare con piacere delle iniziative come quelle dell’Associazione Incontro democratico quale occasione per stimolare il dialogo anche nei singoli partiti e di ricordare alla popolazione che nel nostro paese la libertà di pensiero esiste.
Daniele Ryser


5 commenti su “La libertà di pensiero esiste – Daniele Ryser”
La libertà di pensiero esiste, ma un minimo di coerenza se si appartiene al PLRT sarebbe auspicata a meno che non lo si voglia affondare definitivamente dopo aver “schifato” gli elettori, perchè gli elettori del PLRT sono “schifati” e “nauseati”, caro Ryser.
Se vogliamo far passare che Incontro Democratico servirà a “stimolare il dialogo anche nei singoli partiti” voglio vedere Raoul Ghisletta o la Pelin Kandemir Bordoli prendere la parola al Comitato Cantonale PLRT e predicare o meglio impartire una lezione di convivenza tra le varie anime visto che il PS in questo ambito è riuscito a tener uniti il MPS, i Comunisti e i Verdi.
por favor
Ah davvero ? Esiste?
Sicuramente alla base, tra le persone, sui blog. Ma non certo a livello politico e specialmente in certi partiti dove chi non è d’accordo sbaglia, o chi esprime il proprio pensiero, se contrario alla cosidetta “maggioranza” è un indesiderato (razzista, fascista, populista etc.. etc…).
L’unico dialogo che si riuscirà a stimolare tra i partiti sarà di farli coalizzare sempre più per difendere i LORO interessi e non certo quelli della gente ( storia vecchia ma ben nota).
Se fossi in lei, starei molto attento a parlare in questo momento di libertà, in un paese che suo malgrado soffre la negativa influenta dei suoi pessimi vicini di casa che confondono la propaganda dei megafoni con la libertà di parola.
Le ricordo che il principio fondamentale di libertà è espresso in una frase attribuita a Voltaire ma in realtà citata da una sua biografa, la scrittrice Evelyn Beatrice Hall:
“Odio quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo”
Vada a spiegarlo a certi nostri “rappresentanti”, ammesso che sappiano leggere.
Patetico commento di Ryser, reggiborsa dei radicali, ai quali deve evidentemente riconoscenza per averlo sistemato “a vita”.
Nella confraternita degli incontri democratici, quanti indipendenti ci sono? Rispettivamente, quanti “assistiti” dello stato ci sono?
>>> bike
una volta tanto condivido il tuo pensiero!
>>> LaVoce
Mi fa piacere!