9 mar 2010 - 09:57

Gli esperti della sicurezza statunitense temono di non riuscire a proteggere adeguatamente il presidente Barack Obama, che proprio come faceva John Fitzgerald Kennedy ama trovarsi in mezzo alla gente, esponendosi così involontariamente ad eventuali attentati. “Il presidente Obama ama trascorrere molto tempo a contatto con i cittadini. Se questo si somma al clima di tensione [...]

Gli esperti della sicurezza statunitense temono di non riuscire a proteggere adeguatamente il presidente Barack Obama, che proprio come faceva John Fitzgerald Kennedy ama trovarsi in mezzo alla gente, esponendosi così involontariamente ad eventuali attentati.

“Il presidente Obama ama trascorrere molto tempo a contatto con i cittadini. Se questo si somma al clima di tensione politica che gli Stati Uniti vivono in questo momento, alimentato anche da tematiche razziali, si capiscono i rischi a cui è esposto – commenta Joseph Petro capo della Global security di Citigroup e già body guard di Ronald Reagan – Come primo presidente afro-americano la sua incolumità richiede al Secret Service (l’agenzia federale addetta alla sicurezza della Casa Bianca) di far fronte a sfide del tutto nuove. Gli agenti della sicurezza possono dare consigli al presidente ma non possono imporgli determinati comportamenti. Il “fattore Obama” è un serio fattore di rischio per l’incolumità di Barack Obama.”

(Fonte: La Stampa)

Scrivi un commento

Devi fare il login per poter commentare.