9 mar 2010 - 15:34

Nell’incontro di giovedì 4 marzo tra il municipio di Besazio e le commissioni permanenti di gestione ed opere pubbliche, volto a definire la politica dei prossimi investimenti, il rappresentante di quel che resta della ormai consunta sezione comunale del PLR, ha rimbrottato con arroganza e supponenza l’esecutivo negandogli a priori ogni consenso a futuri investimenti [...]

Nell’incontro di giovedì 4 marzo tra il municipio di Besazio e le commissioni permanenti di gestione ed opere pubbliche, volto a definire la politica dei prossimi investimenti, il rappresentante di quel che resta della ormai consunta sezione comunale del PLR, ha rimbrottato con arroganza e supponenza l’esecutivo negandogli a priori ogni consenso a futuri investimenti fintanto che il municipio non abbia indicato alla comunità la propria posizione a riguardo dell’eventuale aggregazione con Mendrisio.

Chi vive e non solo dorme a Besazio, non ha certo bisogno “dell’input” municipale per sapere come (da che parte) porsi nel contesto della scelta aggregativa e se le motivazioni principali per una futura aggregazione sono d’ordine finanziario, l’opinione è che chi ha contribuito fortemente a provocare la fuga del miglior contribuente comunale, prima di calare dictat di sorta dovrebbe mettersi allo specchio.
Così facendo forse in quella riunione invece di arroganti rampogne vi sarebbe stato un imbarazzante silenzio.

Poretti Claudio

4 commenti su “Besazio. L’ex-partitone fa la voce grossa.”

  • bike
    9 marzo, 2010, 17:35

    In un programma di 2 legislature e mezza, in regime di maggioranza assoluta nell’esecutivo come nel legislativo, il “partitone” ha pianificato (a preventivo) opere per 4,5 milioni di cocuzze e concluso (a consuntivo) investimenti per soli 200’000 franchi. Ora che hanno perso la maggioranza vorrebbero votare crediti per quasi 8 milioni, in previsione aggregazione con Mendrisio. E fanno pure la voce grossa.

  • LaVoce
    9 marzo, 2010, 23:42

    >>>bike
    caspiterina, le sai proprio tutte, tu!!

  • bike
    10 marzo, 2010, 07:57

    >>> LaVoce

    E sì. Beccati anche questa: il partitone unitamente alla sinistra-ecologista ed i suoi massimi esponenti si sono lasciati scappare il miglior contribuente del paese (400’000 fra. annui) impedendogli di costruire la nuova sede aziendale (settore amministrativo e logistico di alta moda internazionale) attraverso pastoie burocratiche e ricorsi pubblici e privati di ogni “risma”.
    L’azienda nel giro di due mesi ha trovato accoglienza nel comune vicino, ed ha costruito un edificio stupendo che si integra perfettamente al paesaggio di quella zona specifica.
    Questa è la politica avveduta di quanti oggi si professano liberali e pretendono ancora di dettare le regole. Non sarà così, puoi contarci.

  • bike
    11 marzo, 2010, 08:52

    Ed ancora: nelle opere di costruzione e nei progetti urbanistici, 2 municipali su 5 hanno un conflitto di interesse e non possono partecipare alle decisioni dell’esecutivo.
    Anche nel legislativo e nelle commissioni permanenti, vi è un conflitto d’interessesu delle opere importanti ed alcuni consiglieri non possono partecipare alle decisioni e non possono di conseguenza votare crediti.

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