9 mar 2010 - 15:37

Il Consiglio di Stato ha assegnato il mandato per avviare il progetto di massima della rete dei percorsi ciclabili del Piano della viabilità del polo luganese nel comprensorio della Capriasca allo Studio di ingegneria Bruno Lepori di Canobbio. In particolare, sono state esaminate la tratta di importanza cantonale tra Tesserete e Fornasette, e le ciclopiste [...]

Il Consiglio di Stato ha assegnato il mandato per avviare il progetto di massima della
rete dei percorsi ciclabili del Piano della viabilità del polo luganese nel comprensorio
della Capriasca allo Studio di ingegneria Bruno Lepori di Canobbio. In particolare, sono
state esaminate la tratta di importanza cantonale tra Tesserete e Fornasette, e le
ciclopiste d’importanza regionale dell’agglomerato di Lugano. Il lavoro, suddiviso in sei
comprensori, si svolge in stretta collaborazione con i Comuni interessati. Al termine della
progettazione sarà disponibile un quadro completo degli interventi necessari, della stima
dettagliata dei costi e delle basi tecniche che permetteranno di avviare la realizzazione,
nel 2013.

4 commenti su “Piano della viabilità del polo luganese: avviata la progettazione dei percorsi ciclabili”

  • de la Vega
    9 marzo, 2010, 16:25

    Toh, non è dato a sapere il costo, per contro l’ex-primo cittadino cantonale porta a casa l’ennesimo mandato.

  • yago
    9 marzo, 2010, 19:55

    Non solo il costo (esorbitante?) è una bella incognita ma, visti i tempi di realizzazione del polo, chissà se sarà ancora valido oppure, dopo l’ennesimo ridimensionamento, bisognerà adattarlo.

  • bike
    9 marzo, 2010, 20:04

    >>> yago

    “fà e disfà l’è tutt lavurà” ed il partitone incassa il 5% sotto la voce …..”donazioni”.

  • Candide
    9 marzo, 2010, 20:23

    Il preventivo di costo è contenuto, ma l’ex Sindaco è piglia tutto in Capriasca….

    È così che si fa, prima si piglia per il Comune, gli si da una bella dose di aiuti cantonali per agregazioni 1 e 2, si fa bella figura in tutto il Cantone, ma poi questo neonato Comune, lo si lascia in balìa di un collegio municipale che non capisce ancora come intende comportarsi (vedi proposta tassa sul sacco, e altro ancora…)

    E quindi si piglia per le proprie tasche, che rende di più!

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