21 mar 2010 - 15:13

Come era successo a suo tempo per i consulenti di UBS, che per non rischiare di venir fermati dagli inquirenti di Washington (nell’ambito dell’inchiesta sull’evasione fiscale dei clienti americani della banca) non si recavano più negli Stati Uniti, ecco che oggi tocca ai consulenti del Credit Suisse. Per loro il paese da evitare è la [...]

Come era successo a suo tempo per i consulenti di UBS, che per non rischiare di venir fermati dagli inquirenti di Washington (nell’ambito dell’inchiesta sull’evasione fiscale dei clienti americani della banca) non si recavano più negli Stati Uniti, ecco che oggi tocca ai consulenti del Credit Suisse. Per loro il paese da evitare è la Germania.

Infatti, la banca ha deciso di limitare al massimo i viaggi in Germania dei suoi consulenti dopo che il governo di Berlino – che ha acquistato un CD contenente dati bancari rubati in Svizzera e appartenenti a cittadini tedeschi – ha avviato inchieste per evasione fiscale da parte di circa 1100 clienti germanici del Credit Suisse.

La notizia, pubblicata dal domenicale Sonntag, è stata confermata dai vertici dell’istituto bancario.

Scrivi un commento

Devi fare il login per poter commentare.