6 giu 2010 - 00:10

Il Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti (SISA) sosterrà la petizione lanciata dai Giovani Liberali Radicali (GLRT) che chiede l’armonizzazione a livello federale dei criteri per la concessione delle borse di studio. Il
SISA ritiene infatti necessario che il Canton Ticino aderisca all’Accordo intercantonale sull’armonizzazione dei criteri per la concessione delle borse di studio (accordo approvato dall’Assemblea plenaria della Conferenza svizzera
dei direttori cantonali della pubblica educazione): ciò renderebbe possibile un aumento del montante dell’assegno massimo annuale da 13’000 a 16’000 CHF e metterebbe fine alla trasformazione degli assegni in prestiti di studio, in quanto quest’ultimi saranno possibili unicamente per gli universitari ed in misura di al massimo un terzo. È lecito ricordare, in tale circostanza, che il SISA era in prima fila quando venne sventata, con lo sciopero del 15 ottobre 2008 – con oltre mille tra studenti ed apprendisti in piazza- la trasformazione delle borse di studio in prestiti di studio.
Nonostante questo punto di contatto il SISA continua però ad opporsi strenuamente alla proposta dei GLRT di istituire un riformatorio in Ticino: non si può infatti che giudicare contraddittoria una politica giovanile che da un
lato spinge -giustamente- per le pari opportunità negli studi, mentre dall’altro pretende di reagire al disagio giovanile reprimendo i ragazzi che non godono di sufficienti appoggi parafamigliari, e per giunta con metodi polizieschi
d’altri tempi.