6 apr 2011 - 06:32

Come viene vista la campagna elettorale ticinese dal lontano Egitto? Abbiamo fatto due chiacchiere con l’ex coordinatore dei Verdi, Alessandro Boggian, e gli abbiamo chiesto chi voterà.


Alessandro Boggian, lei che attualmente vive in Egitto, da distante come le è sembrata la campagna elettorale?
Come al solito, non si affrontano i veri temi che riguardano il Ticino (lavoro, sanità, politica energetica, mobilità, educazione, tutela della salute e dell’ambiente) e si fa politica spettacolo. Ogni quattro anni si parla di stranieri e frontalieri, che sono certamente un elemento importante, ma una conseguenza, non la causa dei problemi, ma poi nessuno, a cominciare da chi ne fa oggetto di propaganda, ha l’interesse di risolvere effettivamente la questione.

Quattro anni fa lei era alla testa dei Verdi, che ha portato al successo raddoppiandone i deputati. Non le manca un po’ la politica ticinese?
No, non mi manca. In Egitto vivo, in quanto continuamente sollecitato, un modo nuovo di fare politica, basato su ideali e incentrato sui veri problemi della gente. C’e’ una gran voglia di politica qui, ancora pura e che guarda al futuro con ottimismo. Mi mancano invece le persone, le istituzioni, il buon governo di chi lavora ancora onestamente con competenza che, nonostante il populismo senza spessore di certi movimenti, ancora credono nel futuro del Ticino.

Ma veniamo al punto. Per il Consiglio di Stato chi voterà?
Io voterei, ma non posso visto la lontananza, per I Verdi, scheda secca. Nomi? Ovviamente credo molto nella “nostra” candidata più giovane Greta Gysin. Il Ticino ha disperatamente bisogno di entusiasmo, non di giochetti della vecchia partitocrazia.

E per il Gran Consiglio?
Visto che finalmente i Verdi riusciranno a sfondare il traguardo dei 5 deputati, sfiorato quattro anni fa, io chiederei a tutti di voltare pagina in Ticino, voltando la scheda e votare Idea-Lista. Mi appello soprattutto a chi vuole votare la scheda senza intestazione, una trappola della partitocrazia che favorisce solo i soliti quattro. Votando invece Idea-Lista si lancia un chiaro segnale contro la partitocrazia e al contempo si confermerebbe un deputato, Seo Arigoni, che ha saputo farsi apprezzare per la sua competenza e indipendenza e magari affiancandogli altri nomi dell’ottima lista.

Un suo pronostico, secondo lei chi si siederà sui cinque cadreghini?
Se vince la mente saranno: Sadis, Morisoli, Borradori, Jelmini e Mariolini. Se invece vince il cuore: Sadis, Quadranti, Borradori, Denti e Orelli. Spero che vinca il cuore, è da 20 anni che manca in governo. Per i Verdi l’anno d’oro sarà il 2015, insciallah, dopo che tutti sapranno finalmente quanto valgono.