SPORT
Il Lugano passa il turno. Ambrì, che serataccia!
I bianconeri vengono fermati sul 3-3 dal Plzen ma si qualificano. Ai biancoblu va tutto storto, dall'infortunio di D'Agostini al nervosismo di Kossmann: decisive tre reti nel terzo tempo
PLZEN/LOSANNA - Il Lugano pareggia 3-3 ma raggiunge l'obiettivo della qualificazione, serata storta per l'Ambrì che perde 4-1 e vede D'Agostini infortunarsi. I bianconeri erano in trasferta a caccia del passaggio del turno in Champions League. Manzato, scelto da Shedden per questa sera, dopo 8' si è lasciato sfuggire un disco che Lev ha messo in rete. Lo svantaggio non ha fatto abbattere i luganesi, che tempo due giri di orologio hanno a loro volta segnato con Zackrisson, e nel primo tempo non si è registrato molto altro, pur coi ticinesi più propositivi.Tornati sul ghiaccio, i padroni di casa hanno colpito un palo, ma a passare è stato il Lugano, con Hofmmann. Ma come accaduto nella prima frazione, il vantaggio è durato poco. Il Plzen ha segnato con Kodytek, mandando le due formazioni alla nuova pausa sul 2-2.Sannitz ha riportato ancora una volta in vantaggio i suoi appena rientrati per il terzo tempo. La vittoria pareva ormai a portata di mano ma a 9'' dalla fine è giunto l'ennesimo pari in sei contro cinque. La qualificazione, comunque, per il Lugano, è nel cassetto.L'Ambrì era per contro impegnato in campionato a Losanna, dopo la vittoria pesantissima del derby. Questa sera però qualcosa non è andato nel verso giusto, sin dall'inizio, quando i leventinesi hanno cominciato a faticare a gestire gli attacchi del determinati padroni di casa. Nel primo tempo non si sono comunque registrate reti.Dopo non aver sfruttato un power play, l'Ambrì ha trovato il vantaggio, seppur contro l'andamento del gioco, con Fuchs. Il Losanna ha accusato il colpo e i biancoblu hanno avuto altre due chance non concretizzate, per poi incassare nel loro momento più brillante il pari di Miéville.Il terzo tempo ha invece deciso la sfida a favore dei losannesi. D'Agostini nella pausa è stato costretto a lasciare la contesa, e i suoi hanno visto gli avversari dominare la scena e trovare il meritato vantaggio con Froidevaux su una situazione di power play. Il terzo gol, al 57', ha chiuso di fatto i conti e scatenato le ire di Kossman (nella foto), dapprima penalizzato di 2' e poi allontanato (a farlo arrabbiare è stato un ingaggio assegnato poco fuori dalla zona losannese). Con Zurkirchen in panchina e l'uomo di movimento in più sul ghiaccio è arrivato anche il 4-1 definitivo.
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