Cronaca
09.06.2018 - 13:300
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

"A Lugano psicofarmaci e suicidi perché va tutto bene". Borradori replica a De Magistris, "anche noi sappiamo far fronte ai problemi. E guai a considerare il Ticino un'isola felice"

Ieri il sindaco di Napoli aveva detto che "chi sa affrontare le sofferenze alla fine riscopre anche maggiormente il gusto di vivere, non solo di sopravvivere". E ha indicato Lugano come esempio "dove tutto va bene". Marco Borradori risponde, "abbiamo i nostri grattacapi, cerchiamo di fare in modo che tutto funzioni"

NAPOLI/LUGANO – Non è vero che tutto va bene e che non si sanno affrontare i problemi: quando c’è bisogno, c’è stata e c’è la capacità di farne fronte.

Marco Borradori replica al suo omologo, il sindaco di Napoli, in merito al tema suicidi. Un tema da sempre delicato, in un periodo dove la depressione e i problemi ansiosi sono il male del secolo e colpiscono spesso duramente. Anzi, se ne parla troppo poco, ci vorrebbe un’informazione di altro tipo, atta a far capire a chi ne soffre che le vie di uscita ci sono. Ma questo è un altro discorso. in ogni caso, seppur estrapolata dal contesto, la frase di De Magistris non è il massimo.

Il sindaco napoletano parlando della sua città ha detto che “chi sa affrontare le sofferenze alla fine riscopre anche maggiormente il gusto di vivere, non solo di sopravvivere. A Napoli c'è una energia enorme, è una città piena di problemi, ma con la capacità di affrontarli”.

Affermazioni probabilmente corrette, però poi è arrivato lo scivolone su Lugano. "A Lugano c'è il più alto tasso di suicidi, di persone che prendono psicofarmaci: perché funziona tutto". Non una frase felicissima, che di sicuro chi vive in Ticino e non sta bene non avrà gradito.

Marco Borradori gli ha replicato, pacatamente: “In realtà anche noi siamo stati capaci di superare i nostri problemi. Cerchiamo di fare in modo che tutto funzioni, certo, ma anche Lugano e i luganesi hanno i loro grattacapi, come accade in qualsiasi città del mondo. Mi guarderei bene dal considerare il Ticino un'isola felice”.

Poche parole, che rimettono il campanile al centro del villaggio. Sbagliato considerare i ticinesi persone non in grado di affrontare i problemi, e ancor di più credere che tutto vada bene sempre. Un intervento che dice tutto, concluso con un invito a De Magistris a tornare a Lugano per discutere dei rispettivi problemi,

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