Dall'Hornussen al lancio della pietra, i giochi tradizionali sivzzeri conquistano anche i ticinesi

Nel weekend si è tenuto un evento che ha portato a Vezia, oltre a questi curiosi sport, la lotta svizzera, lo Jodel, il corno delle alpi e tanta svizzeritudine. "Sette ticinesi si sono esibiti"

VEZIA – “Sono un credo, una tradizione che si tramanda di generazione in generazione! Come alle nostre latitudini un ragazzino vuole emulare il proprio beniamino di una squadra di hockey o di calcio, oltralpe il sogno è di diventare re della lotta svizzera!”, sostiene al Mattino della Domenica il presidente dell’Associazione Giochi tradizionali svizzeri Bruno Schiavuzzi, che ha organizzato la prima edizione dei giochi tradizionali svizzeri, dove non sono mancati lo Jodel e il corno delle alpi.

Sapere cos’è l’Hornussen? Una squadra colpisce l’Hornuss (un oggetto che pesa 78 grammi) con l’apposito bastone, cercando di lanciarlo dalla propria base il più lontano possibile nel campo avversario. Gli altri tentano di rimandarlo al mittente il più in fretta possibile con la Schindel, che assomiglia a una gigantesca pala da letame.

E lo Steinstossen? Una sorta di lancio della pietra.

Se in Svizzera interna sono decisamente più sentiti, Schavuzzi sostiene che è un fatto di cultura, l”a vita contadina e i giochi tipici delle Alpi hanno radicato nella popolazione a Nord delle Alpi un forte attaccamento, un legame dettato dal territorio, dai lavori agricoli ed alpigiani fatti di fatica, sacrifici e rispetto”. Eppure tanta gente, anche solo per curiosità e spinte dal bel tempo, si è recata alla Tenuta Bally dove si è tenuto l’evento.

Schiavuzzi fa notare come “di fatto sette atleti ticinesi si sono esibiti alla Tenuta Bally e nel corso della stagione in diverse competizioni regionali e cantonali. Ad oggi nessuno di loro ha potuto fregiarsi di una corona di categoria, ma l’interesse cresce!”.

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