Federali 2023
20.11.2023 - 09:340
 

Ballottaggio, il day after: l’analisi di Regione e CdT

Ritzer: “Quanto passerà prima delle dimissioni di Speziali?”. Righinetti: “Tra il Centro e PLR alleanza autolesionista”

Sui risultati del ballottaggio di ieri si segnalano i due editoriali del direttore de LaRegione, Daniel Ritzer, e del vicedirettore del Corriere del Ticino, Gianni Righinetti. Se da un lato Ritzer sottolinea la sconfitta del PLR e di Speziali, Righinetti evidenzia il fallimento dell’alleanza “autolesionista” tra il Centro e il PLR.

“La prima domanda che sorge spontanea, risultati alla mano del ballottaggio ticinese per la Camera alta che vede vincitori Marco Chiesa (Udc) e Fabio Regazzi (Centro) - scrive Ritzer - è quanto tempo passerà finché Alessandro Speziali si vedrà costretto a rassegnare le dimissioni da presidente del Plrt. Speziali che chiude l’anno elettorale con le ossa letteralmente spezzate: due seggi persi in parlamento ad aprile, mancata elezione di Alex Farinelli agli Stati, mancato ingresso della capogruppo Alessandra Gianella al Nazionale. Una sonora bocciatura per i vertici del partito ticinese di maggioranza relativa in Gran Consiglio, che per almeno altri quattro anni rimarrà fuori dalla Camera dei Cantoni. Un fallimento soprattutto della linea politica data dalla presidenza Speziali ai liberali-radicali ticinesi, spesso a rimorchio dell’Udc nei temi che contano”.

E su Farinelli il direttore de La Regione annota: “Alla resa dei conti, infatti, la strategia di essersi mostrati sempre più a destra pur conservando i “modi educati”, si rivela tutt’altro che pagante. Una strategia che inoltre ha impedito a Farinelli di profilarsi in maniera credibile quale vera alternativa al ticket de facto ChiesaRegazzi. È vero, qui c’è anche una quota di responsabilità da attribuire al sindaco di Comano: sempre attento a far vedere il suo volto ‘progressista’ quando si discute di diritti civili, poco propenso invece a spostarsi a sinistra quando si tratta di diritti sociali”.

Dalle pagine del CdT, Righinetti afferma con decisione: “Oggi si può dire che il centro politico del Canton Ticino in otto anni non è stato in grado di costruire nulla, ma di picconare nuovamente buona parte della sua credibilità agli occhi dell’elettorato, riconquistando gli Stati per la forza personale di Regazzi più che per quella del partito”.

Inoltre, l’alleanza tra Il Centro e il liberalradicali si è rivelata fallimentare: “Il dualismo tra due uomini alfa (il presidente del Centro Fiorenzo Dadò e il collega presidente PLR Alessandro Speziali) si è rivelato autolesionista all’eccesso”, scrive il vicedirettore del CdT. “Ma accontentarsi (PLR) di aver mantenuto i due seggi in Consiglio nazionale e cullarsi ora (Il Centro) del ritorno nel prestigioso Consiglio degli Stati, sarebbe la reazione più sbagliata. Foriera, senza una vera strategia politica di coppia, di altri prevedibili dissesti per l’intera area ai prossimi appuntamenti elettorali”.

In conclusione, l’amara constatazione per cui in casa PLR la storia sembra ripetersi: “Nel 2011, per effetto dell’ondata leghista, era stato perso: nel 2015, anche facendo la voce grossa, si è cercato di riconquistarlo, poi nel 2019, con minor convinzione e lo scorso aprile non è neppure stato più un tema. È la storia di un fallimento che si consolida tappa dopo tappa”.

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