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Oltre L'economia
13.02.2019 - 09:000

La Svizzera sigla due accordi di libero scambio con paesi asiatici

Nel 2018 sono stati firmati gli accordi di libero scambio con Filippine e Indonesia, quest'ultimo è un mercato interessate per la sua classe media, con un potere d'acquisto in crescita e stile moderno

BELLINZONA - La serie di articoli export della Cainizia con un tema molto caro all'organizzazione: quello degli accordi di libero scambio (ALS). In questo ambito, il 2018 è stato un anno positivo, soprattutto per le PMI svizzere attive nel Sud-est asiatico.

Prima l’ALS con le Filippine…

Allo storico ALS con Singapore (in vigore dal 2003), il 1° giugno 2018 è seguito l’ALS con le Filippine. Da tale data, circa il 92% dei prodotti industriali svizzeri (pari al 96% delle nostre esportazioni nel Paese) possono essere esportati in franchigia doganale. Salvo eccezioni, i dazi applicati sui rimanenti prodotti industriali saranno eliminati gradualmente sull’arco di 3-10 anni. Quanto ai prodotti agricoli (di base e trasformati), i dazi sulla maggior parte dei prodotti più importanti sono stati eliminati (ad es. cioccolato e formaggio) oppure lo saranno dopo un periodo di transizione di max. sei anni.

… poi con l’Indonesia

La firma, il 16 dicembre 2018, dell’ALS con l’Indonesia ha arricchito di un importante tassello la rete degli ALS nella regione. Sebbene la sua entrata in vigore non sia ancora nota, a medio termine l’accordo consentirà alle PMI svizzere di esportare in franchigia doganale nel Paese ben il 98% dei prodotti svizzeri, a fronte dell’attuale 15%. 

L’abbattimento dei dazi sarà graduale: all’entrata in vigore, dopo 5, 9 e 12 anni, a dipendenza dei settori. Secondo una recente analisi commissionata da S-GE, i primi a beneficiare dell’ALS sono i settori chimico-farmaceutico e MEM, seguiti dall’industria alimentare. L’Indonesia è particolarmente interessante non solo per le dimensioni del suo mercato in generale (oltre 260 milioni di consumatori), ma soprattutto per quelle della sua classe media, caratterizzata da un potere d’acquisto in crescita e da una popolazione con uno stile di vita moderno, che dai 74 milioni di persone nel 2017 dovrebbe passare a 141 milioni nel 2020. Cifre queste, che parlano da sé.

Sviluppare la rete di ALS e migliorare l’accesso delle imprese svizzere ai mercati esteri restano importanti pilastri della politica economica esterna svizzera. Nel 2019, l’accento sarà posto sulla negoziazione di un ALS con il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay). Il Consiglio federale auspica inoltre di poter avviare colloqui esplorativi su un possibile ALS con gli Stati Uniti.

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