CRONACA
La morte e il cotechino... appuntamento al Plaza con la Compagnia Comica dialettale di Mendrisio
Dopo i film della "Palmira" (il secondo in uscita a breve), la compagnia, con attori nuovi, torna a far teatro. Autore e regista Diego Bernasconi, scenografie create da Tobia Botta. E si riderà... della signora in nero
MENDRISIO - Ridere della morte? Si può, soprattutto se essa arriva dove sono abituati ad accoglierla, ovvero presso una famiglia responsabile di una ditta di pompe funebri. Si può trasformare un giallo in una risata? Certo, se l'assassino di fatto è un... cotechino.Diego Bernasconi e Simona Torriani, nel loro libro vincitore del Premio Stresa "Lutto alle pompe funebri", sono riusciti ad aggiungere a questi ingredienti dei personaggi che sono delle autentiche macchiette, difficili da scordare: il cadavere che sparisce, la giovane donna incinta, un medico che ci sa fare più con gli animali che con gli uomini, la tipica e immancabile pettegola del paese, il tedesco che fa l'apprendista becchino. Quale miglior trama, dunque, per il ritorno della Compagnia Comica dialettale di Mendrisio, che da alcuni anni si era dedicata esclusivamente ai film della "Palmira" (il cui secondo capitolo uscirà presto al cinema)? Con attori nuovi, la regia di Diego Bernasconi e le scenografie di Tobia Botta, torna dunque in scena la storica compagnia di Mendrisio. Lo spettacolo avrà il titolo di "Ul Requiem di Bechitt", e si terrà in tre serate: venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 settembre al Cinema Teatro Plaza di Mendrisio. I biglietti, già in prevendita sul sito www.mendrisiocinema.ch, allo 091 646 16 54 o direttamente alle casse del cinema, stanno andando, conferma l'autore, a ruba.Segno che la gente ha voglia di dialetto, ha voglia di scoprire la nuova versione di una compagnia che è sempre stata protagonista della scena dialettale e comica ticinese, e soprattutto voglia di ridere, anche di temi che normalmente possono fare paura. Il finale? Chi ha letto "Lutto alle pompe funebri" lo conosce già, e se ha apprezzato la storia sicuramente non mancherà al Plaza. Per gli altri? Non resta che acquistare i biglietti, e scoprire che ne sarà della fu Signora Clelia Bettoni.
In Vetrina

IN VETRINA

La Mobiliare, bicentenario tra crescita e premi alla clientela

16 APRILE 2026
IN VETRINA

Il tempo come arte: la visione unica di Giulia Fontana

16 APRILE 2026
IN VETRINA

OCST: “La povertà che non si vede: anche nei paesi ricchi cresce il divario”

24 MARZO 2026
IN VETRINA

Scoprire il futuro con le proprie mani: Gehri Rivestimenti apre le porte ai giovani

23 MARZO 2026
IN VETRINA

InGrado: “L’AI come diario segreto. Il sollievo che può diventare gabbia”

17 MARZO 2026
IN VETRINA

OCST, “il Lavoro” cambia volto: nasce la rivista trimestrale

11 MARZO 2026