CRONACA
Il Governo a fianco delle Officine. «Care FFS, forse non rispettate quanto sottoscritto»
Dopo l'incontro con gli operai delle Officine, il Governo ha scritto a Andreas Meyer, direttore delle FFS, per rendere noti i timori dei lavoratori e chiedere chiarimenti
BELLINZONA - Un paio di settimane fa, un gruppo di operai delle Officine di Bellinzona, capitanati dallo storico leader dello sciopero del 2008,
Gianni Frizzo
, si era recato a Palazzo delle Orsoline per incontrare il direttore del DFE
Christian Vitta
e la consigliera nazionale
Marina Carobbio
. L'intento era quello di rendere attento il mondo della politica su una situazione difficile, complice il calo di lavoro e lo spostamento di alcuni settori oltre Gottardo, che metterebbero a rischio posti di lavoro alle Officine.Il Governo ha ascoltato le rivendicazioni e si è detto al fianco delle Officine. Ora, la prima misura concreta. Il 21 ottobre è partita una missiva indirizzata al direttore delle FFS,
Andreas Meyer
, che comincia così «desideriamo portare alla vostra attenzione le preoccupazioni espresse di recente dal Comitato Giù le mani dall’Officina di Bellinzona in merito al futuro dello stabilimento industriale». Ridurre il volume di lavoro per l'anno corrente e, probabilmente, ancor più per il prossimo, come pare intendano fare le Ferrovie, «potrebbero essere in contrasto con quanto sottoscritto dalle FFS» al momento degli accordi per la Convenzione per la costituzione del Centro di competenza.Nel frattempo l'associazione «Giù le mani», ha organizzato una serata pubblica in cui discutere del tema e denunciare l'eventuale evolversi della vicenda: appuntamento mercoledì 4 novembre alle 20.15 nell’aula magna della Scuola cantonale di Commercio a Bellinzona.
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