CRONACA
Luce verde all'ente autonomo per il LAC
Sostegno ampio e trasversale all'ente autonomo che gestirà il LAC, malgrado i molti timori. Soddisfatta la vicesindaco Masoni Brenni
LUGANO - È una Giovanna Masoni soddisfatta quella che esce dalla seduta di Consiglio comunale di questa sera a Lugano. Dopo il cantiere edile, anche il cantiere organizzativo è giunto a tetto, con la decisione, presa a larghissima maggioranza (42 favorevoli, 3 contrari e 5 astenuti) di istituire un ente autonomo di diritto comunale per gestire il LAC. La città metterà sul tavolo 15,2 milioni per il periodo dal 2016 al 2018, quindi circa 5 milioni l'anno, mentre il consiglio direttivo sarà composto da cinque persone, nominate dal Municipio che scaturirà dalle prossime elezioni di aprile.Malgrado l'ampia maggioranza sono però stati molti gli interventi, soprattutto volti a chiarire il ruolo del Consiglio comunale, visto il timore di "perdere il controllo" pubblico sulla struttura. «È segno di una certa diffidenza verso la formula pubblico-privato, ma anche come una forma di attaccamento alla struttura», ha dichiarato alla RSI la "mamma del LAC", la vicesindaco Giovanna Masoni Brenni. «C’è ancora poca esperienza nel far funzionare gli ente autonomi e poca esperienza nel coinvolgere i privati in quest’abito».
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