CRONACA
La campagna socialista finisce... al bacio
Prima Ducry si spertica per dire che la sua candidatura non è ostile, poi attacca, e poi molla
LUGANO - È senza dubbio un'immagine che lascerà sbigottiti i più. La campagna elettorale del Partito socialista di Lugano è stata caratterizzata dalla competizione interna fra la municipale uscente Cristina Zanini Barzaghi e l'outsider Jacques Ducry. Ed è stato proprio quest'ultimo a fare tutte le mosse, mentre la municipale è rimasta serafica senza lasciar trasparire il minimo segno di preoccupazione. All'inizio Ducry si è sperticato nel cercare di convincere i compagni luganesi che non era sua intenzione far le scarpe a Zanini Barzaghi, che non voleva "fare carriera", che correva unicamente per cercare di far guadagnare consensi al partito, eccetera eccetera. Poi dopo qualche tempo è partito all'attacco, mettendo in dubbio l'operato della municipale socialista a mezzo stampa, e lasciando intendere la volontà di combattere fino in fondo. Ora, forse scoraggiato dai sondaggi che lo danno dietro di parecchio a Zanini Barzaghi, un'immagine che (forse) rappresenta il calumet della pace. Durante un aperitivo elettorale tenutosi giovedì sera, in cui era presente anche l'ex Consigliera di Stato Laura Sadis, Jacques Ducry e Cristina Zanini Barzaghi hanno dato spettacolo, mostrando che fra di loro non vi sarebbero ostilità. Una campagna elettorale che finisce, è proprio il caso di dirlo, al bacio.
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