CRONACA
I bilaterali o il 9 febbraio: cosa sceglierebbero gli svizzeri? Il Ticino è una sorpresa
Dovendo scegliere fra le due opzioni, il popolo manterrebbe i bilaterali. Anche il Ticino opterebbe per questa via, mentre solo l'80% degli UDC si esprimerebbe a favore della sua iniziativa
BERNA - Se un domani si andasse alle urne per scegliere fra mantenere i bilaterali oppure abolirli e applicare quanto votato il 9 febbraio, la popolazione svizzera opterebbe per la prima soluzione. È quanto emerge da un sondaggio di Vox compiuto nel periodo delle scorse votazioni federali del 28 febbraio.I ricercatori, specificatamente quelli del Dipartimento di scienze politiche dell’università di Ginevra in collaborazione con l’istituto Gfs, credono che in futuro il popolo sarà chiamato a questa scelta.Secondo le proiezioni (che i promotori avvisano essere comunque tali), il 67% degli svizzeri sceglierebbe di mantenere la via bilaterale. Sorprende il dato relativi al Ticino, dove i bilaterali sarebbero sostenuti dal 57% dei votanti, in un cantone che era stato decisivo per il sì all'iniziativa UDC due anni e qualche mese fa. Secondo il professor Pascal Sciarini dell'Università di Ginevra, uno degli autori dello studio, a pesare sarebbero «i problemi economici che si potrebbero avere nel caso in cui i Bilaterali cadessero». In Svizzera tedesca il 66% sceglierebbe i bilaterali, così come il 69% dei romandi. Oltre il 90% dell'elettorato di sinistra sceglierebbe gli accordi, seguiti dall'80% di simpatizzanti PLR e PPD. E l'UDC? Come preventivabile, l'80% opterebbe per la sua iniziativa, ma da notare che un 20% non lo farebbe. Dati alla mano, una buona fetta di coloro che il 9 febbraio fecero passare l'iniziativa sull'immigrazione di massa la boccerebbe pur di mantenere i bilaterali: si parla del 30-40% di chi disse sì in quel frangente.
In Vetrina

IN VETRINA

Ingrado: "Il lato oscuro del 'metodo infallibile'"

21 APRILE 2026
IN VETRINA

La Mobiliare, bicentenario tra crescita e premi alla clientela

16 APRILE 2026
IN VETRINA

Il tempo come arte: la visione unica di Giulia Fontana

16 APRILE 2026
IN VETRINA

OCST: “La povertà che non si vede: anche nei paesi ricchi cresce il divario”

24 MARZO 2026
IN VETRINA

Scoprire il futuro con le proprie mani: Gehri Rivestimenti apre le porte ai giovani

23 MARZO 2026
IN VETRINA

InGrado: “L’AI come diario segreto. Il sollievo che può diventare gabbia”

17 MARZO 2026