CRONACA
«Se vogliamo salvare la Sagra, bisogna far pagare il biglietto»
L'edizione dello scorso anno con entrata gratuita è piaciuta a molti, ma ha creato un deficit importante: gli organizzatori ripristinano dunque il biglietto a 8 franchi
MENDRISIO - L'esperimento di una Sagra dell'uva con l'entrata gratuita aveva fatto discutere l'anno scorso. TicinoLibero fece un giro fra esercenti e macellai, e tutti applaudirono l'idea: più pubblico, più possibilità di lavorare e di incassare per ciascuno, anche con lo spazio della manifestazione esteso fuori dal nucleo.Ma è stato, appunto, solo un esperimento, e a un solo anno di distanza gli organizzatori della popolare Sagra fanno marcia indietro. Nell'edizione 2016, in programma dal 23 al 25 settembre, si pagherà l'entrata. Il biglietto per una giornata costerà 8 franchi, il ticket per tutto il fine settimana 20 franchi. Una scelta obbligata, spiegano. Con l'entrata gratuita, era impossibile far quadrare i conti, e nel giro di pochissimo si sarebbe dovuto dire addio alla manifestazione. Dunque, se si vuole avere la Sagra dell'uva, si dovrà pagare. L'edizione gratuita ha oltretutto creato un deficit importante, da unire alle spese organizzative, su tutte quelle per la sicurezza, che negli ultimi anni sono divenute le principali a bilancio a causa delle regole più restrittive.Nel prezzo del biglietto è comunque incluso il viaggio in treno da tutto il Ticino.
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