CRONACA
Campagna americana, irrompe Obama
Il Presidente chiede senza mezzi termini al partito repubblicano di scaricare Donald Trump, ritenuto pericoloso: un intervento senza precedenti nella storia!
WASHINGTON - Tra scandali (emergono oggi due presunte molestie sessuali da parte di Trump) e video, prosegue la campagna elettorale americana. Donald Trump vive ormai in un partito spaccato, tra chi lo sostiene nonostante le dichiarazioni sessiste rese note qualche settimana fa e chi invece se ne distanzia.Ieri è intervenuto anche l'attuale inquilino della Casa Bianca, Barack Obama, lanciando un appello senza precedenti. Obama si è rivolto ai rivali repubblicani, invitandoli a non sostenere il loro candidato. «È pericoloso, dice cose che nessuno troverebbe tollerabili, neppure se stesse facendo una richiesta di lavoro al supermercato. Il fatto è che ci sono persone che dicono "dissentiamo profondamente, disapproviamo veramente" ma lo stanno ancora sostenendo. Pensano ancora che dovrebbe essere presidente, cosa che per me non ha senso».Anche nell'entourage di Hillary Clinton si chiede ai repubblicani, soprattutto a coloro che sono in corsa per un seggio l'8 novembre, di dichiarare in modo inequivocabile se sostengono o meno il proprio candidato.Così, nella campagna in cui ha avuto luogo il dibattito televisivo definito come di più basso livello della storia, in cui gli argomenti principali sono gli scandali e il sessismo, succede anche questo: un presidente che invita i rivali a scaricare il proprio candidato. È decisamente la campagna delle prime volte, e la tensione sala.
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